Haiti un anno dopo, 500mila bambini ancora in accampamenti

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Il 12 gennaio 2010 un violento terremoto devastava l'isola caraibica. Dodici mesi dopo, la denuncia di Save the children a SkyTG24: "Tantissimi i minori che vivono ancora in campi improvvisati, senza accesso ai servizi di base". GUARDA L'INTERVISTA

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Ad Haiti, un anno dopo il terremoto del 12 gennaio , un milione di persone, di cui almeno 500mila bambini, "vivono ancora in campi improvvisati, in condizioni di promiscuità, senza accesso ai servizi di base". E' la denuncia di Emanuela Salvatori, attivista di 'Save the children', ai microfoni di SkyTG24.

"I bambini sono esposti a rischi per la propria sopravvivenza, per la propria salute e per la propria sicurezza "dice Emanuela Salvatori, che sui tempi per un "ritorno alla normalità" non è ottimista: "Purtroppo non saranno rapidi, solo per raccogliere le macerie abbiamo calcolato che ci vorrebbero tre anni, facendo ogni giorno mille viaggi di carico e scarico". Ma, aggiunge, "un piano per la ricostruzione è indispensabile e nel frattempo devono essere garantiti agli haitiani almeno i servizi minimi di base".

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