Wikipedia, da Star Trek all'universo Nerd

L'universo di Star Trek gode su Wikipedia di molta popolarità
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Sull'enciclopedia on line, che il 15 gennaio compie 10 anni, si trova di tutto. Anche troppo, secondo i suoi critici, che puntano il dito contro lemmi troppo pop. Ecco alcuni dei termini che difficilmente troveranno spazio in altre opere. Per ora almeno

di David Saltuari

Dalle fermate della metro alla teoria del complotto sugli Ufo, dal termine spoiler ai trasferelli. Su Wikipedia, l'enciclopedia on line che il 15 gennaio compie 10 anni, si trova di tutto. Ecco alcuni termini che, per ora, trovano spiegazioni solo on line.

Spoiler. La versione online della Treccani non dà risultati, mentre secondo Sapere.it è un "sostantivo inglese. Nelle autovetture, prolungamento della carrozzeria, con curvatura particolare, posta anteriormente in basso e/o posteriormente a metà o in alto". Solo Wikipedia dedica al termine un'intera pagina, in cui spiega il significato per cui il termine viene più usato tra gli utenti della rete: rovinare il finale di un film. Tra i meriti (o, a seconda dei punti vista, le colpe) attribuiti alla più celebre enciclopedia online c'è la sua predilizione per una conoscenza considerata pop e legata al mondo geek (altro termine che si trova su Wikipedia e non su altre opere). L'assenza di un'edizione cartacea, che obbliga a limitare il numero di voci, e la possibilità di poter usufruire del lavoro di infiniti volontari, caratterizzati però da passioni molto particolari, ha dunque portato Wikipedia a dare "prestigio accademico" a una serie di voci che mai si sarebbero sognate di finire in un'enciclopedia. Ecco i cinque ambiti che, grazie all'enciclopedia fondata da Jimmy Wales, sono usciti dal mondo virtuale per entrare in quello reale.

Klingon, Kolinahr, Trellium D. Se è ancora oggi difficile trovare la voce Star Trek in un'enciclopedia normale, Wikipedia dedica pagine intere a singoli elementi della serie fantascientifica. Dei Klingon, principali nemici dei terrestri, vengono elencati storie, miti e una lista dei loro piatti tradizionali, mentre al Kolinhar, il rito di purificazione dei vulcaniani è dedicata un'intera pagina. E il Trellium D? Che domande, è la sostanza usata per per schermare le navi stellari dagli effetti negativi della Distesa Delfica.

Le fermate della metro. Tra le peculiarietà di Wikipedia c'è la capacità di approfondire ogni dettaglio, a volte anche quello più insignficante. Delle linee delle metropolitane in Italia, oltre a storia e sviluppo, viene raccontato, con pagine apposta, ogni dettaglio di ogni singola stazione. Si scopre così che a Milano la stazione di Cadorna è  quella con "il maggior flusso di passeggeri annuo dell'intera rete metropolitana cittadina" mentre quella di Porta Venezia "è predisposta, fin dalla sua costruzione, per il passaggio sotto di essa di una seconda linea metropolitana ortogonalmente all'altezza di piazza Guglielmo Oberdan". E chi saranno mai gli autori dei mosaici della fermata Barberini a Roma? Graziano Marini, e Heinz Mark.

RTFM. L'enciclopedia riflette l'universo semiotico dei suoi autori, un esercito di volontari digitalmente avanzati, abituati a comunicare velocemente e attraverso una lingua sviluppatasi soprattutto in rete. Sigle, emoticon e abbreviazioni, nati nel mondo di newsgroup e delle chat trovano su wikipedia la loro collocazione e spiegazione. Non sapete di cosa stiamo parlando? RTFM vi risponderebbe un autore dell'enciclopedia on line.

Teoria del complotto sugli UFO
. L'inesistenza di un vero e proprio comitato scientifico dell'enciclopedia online porta a una copertura di territori spesso considerati al limite della scientificità. Alieni (in tutte le loro varianti), teorie del complotto, ma anche le caratteristiche del Sagittario, vengono sì trattati con le dovute cautele dagli autori (dando spesso anche il via a discussioni molto dure), ma a nessuna viene negato il giusto spazio su Wikipedia.

Trasferelli. Dietro alle voci di wikipedia non si nascondono soltanto adolescenti brufolosi. Anzi. Un'intera generazione di trentenni e quarantenni tecnologicamente avanzati ha portato in blocco le proprie conoscenze e passioni nell'enciclopedia on line. Una delle conseguenze inevitabili è l'improvvisa visibilità di una serie di termini e oggetti legati ormai al loro immaginario. Si possono così trovare i trasferelli, un gioco molto diffuso negli anni settanta e praticamente scomparso oggi, così come delle vere icone pop come il Subbuteo o Big Jim.

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