Afghanistan, il padre di Matteo: “Mi dicano come è morto”

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I genitori del caporal maggiore ucciso il 31 dicembre da un cecchino: “Si è parlato di un colpo alla spalla, poi al fianco, vogliamo capire cosa sia successo veramente”. Il rientro della salma è previsto per domenica mattina, lunedì i funerali

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"E' legittimo chiedere come è morto un figlio". E' la richiesta di verità espressa da Francesco Miotto, 63 anni, il papà del caporal maggiore degli Alpini ucciso in Afghanistan il 31 dicembre. "Ieri mi hanno chiamato i suoi comandanti dall'Afghanistan - spiega - dicendo che era stato colpito a una spalla, poi adesso si parla di un colpo che l'avrebbe raggiunto al fianco. I dubbi, come si vede, non li ho avanzati io, ci sono delle versioni che non sono concordanti". "Non voglio alzare polemiche - precisa Francesco Miotto - e posso capire che nei momenti concitati di un fatto come questo ci siano delle versioni discordanti. Ma noi famigliari vogliamo capire cosa è successo. L'esame autoptico lo faranno per questo".

"Con Matteo ci siamo sentiti al telefono l'ultima volta dopo Natale e avevamo in programma di fare una grande festa con gli amici e i parenti quando sarebbe tornato a fine gennaio". E’ il ricordo che Anna Dal Ferro ha del figlio. "Matteo mi diceva sempre: 'mamma io tornerò' a casa per la famiglia - ha aggiunto la signora Anna -, ma la mia vita è qui, in Afghanistan'. Lui ce l'aveva nel sangue il mestiere dell'alpino, il desiderio di aiutare gli altri, e io ho sempre appoggiato le sue scelte". "Mio figlio era così - conclude la mamma di Matteo - e non è vero che tutti questi ragazzi che vanno nelle missioni di pace all'estero lo fanno solo per i soldi".

I genitori di Matteo Miotto, Francesco ed Anna, hanno raggiunto Roma, dove attenderanno l'arrivo dall'Afghanistan della salma del figlio, previsto per domenica mattina a Ciampino. Con loro anche la fidanzata del giovane militare, Giulia, 22 anni, e altri tre parenti del ragazzo. Dalle 16,30 alle 19 di domenica al Policlinico Militare "Celio", sarà allestita la camera ardente per il primo caporal maggiore Matteo Miotto. Le esequie solenni si terranno nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli lunedì 3 gennaio alle 11.

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