La storia della Natività in versione 2.0

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Un video su Youtube racconta il Natale digitale: se Gesù nascesse nel 2010, l’Arcangelo Gabriele avvertirebbe Maria con un sms sull’iPhone e i magi comprerebbero i doni su Amazon. Il bue e l’asinello? Giuseppe li comprerebbe su Facebook via Farmville

di Greta Sclaunich

Maria e Giuseppe si incontrano su Gmail, raccontano il viaggio verso Betlemme via Twitter, invitano i magi alla nascita di Gesù creando un evento su Facebook. E sempre su Facebook, attraverso Farmville, fanno arrivare nella grotta il bue e l’asinello. Altrochè Vangeli, la storia del Natale quest’anno è 2.0 e sta spopolando su: i il video “The digital story of Nativity” in pochi giorni è già stato visto centinaia di migliaia di volte.

Il video, 3 minuti di excursus biblico nei siti più famosi del web (con l’eccezione di Wikileaks, in fondo il mistero della natività è inaccessibile allo stesso Julian Assange), si apre con le note della tradizionale “Jingle Bells”. Ma fin delle prime immagini la tradizione fa spazio al mondo del web.
E nel 2010 cosa si fa quando si vuole sapere qualcosa? Si cerca su Google. Da qui parte la storia: dai risultati su Google Maps per Nazareth all’sms che l’arcangelo Gabriele invia sull’iPhone di Maria per avvertirle che avrà un bambino, dalla ricerca del significato dello Spirito Santo su Wikipedia. Il racconto della nascita di Gesù prosegue tra Twitter, Facebook, Amazon (dove i magi comprano i doni per Gesù). Finisce in bellezza su Youtube stesso, con un video (in formato mp4) della natività.
Come recita lo slogan della clip “I tempi cambiano, ma le sensazioni restano le stesse”. Lo firma la società portoghese Excentric, che si occupa di creazione di siti internet, comunicazione su supporti digitali e produzione di contenuti web per agenzie pubblicitarie. La versione in portoghese ha già totalizzato oltre 1.300.000 click.

Guarda il video sulla Natività 2.0


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