Londra, la Svezia blocca la scarcerazione di Assange

Julian Assange, fotografato dietro i vetri di un furgone della polizia a Londra (Getty)
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I giudici svedesi hanno annunciato che presenteranno ricorso contro la decisione del tribunale inglese che aveva concesso a Mr. Wikileaks (accusato di stupro) la libertà su cauzione

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Una settimana dopo l'arresto a Londra in relazione alle accuse di stupro e molestie in Svezia, Julian Assange ha ottenuto la libertà su cauzione. Per ora, però, il fondatore di Wikileaks rimane nella sua cella d'isolamento nel carcere di Wandsworth: la Svezia ha annunciato che presenterà ricorso e la liberazione non potrà avvenire prima che i giudici si sianno pronunciati, entro giovedì 16. L'avvocato di
Assange, Mark Stephens, ha commentato che "il processo si sta trasformando in uno show" e ha accusato Stoccolma di "tentarle tutte" per tenere il suo assistito in cella.

Il giudice distrettuale Howard Riddle ha concesso la libertà dietro il pagamento di una cauzione di 240mila sterline, imponendo alcune restrizioni: Assange dovrà rinunciare al pasaporto, rispettare un coprifuoco e indossare un braccialetto elettronico. La decisione è stata accolta da applausi dentro e fuori la corte (guarda le immagini).

Il 39enne australiano, il cui sito ha provocato l'ira degli Stati Uniti dopo la pubblicazione di alcuni dei 250.000 file segreti della diplomazia statunitense, era stato accusato quest'anno di molestie sessuali da due volontarie di Wikileaks, durante un soggiorno di Assange nel paese scandinavo. Il fondatore del sito ha sempre respinto le accuse e si sta opponendo al tentativo svedese di estradarlo.
Nei giorni scorsi, sulla scia di Wikileaks, sono nati vari siti dedicati alla pubblicazione online di documenti riservati. Ma il più atteso, creato dall'ex braccio destro di Assange, deve ancora arrivare.

(In fondo all'articolo tutti i video su Wikileaks)

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