Haiti, il colera dilaga

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Sono oltre 2mila le vittime dell'epidemia che non cenna ad arrestarsi. Da quando è comparsa a metà ottobre i casi registrati sono circa 90.000

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Nulla sembra riuscire a fermare il colera ad Haiti dove, secondo gli ultimi dati, l'epidemia ha ormai superato la 'barriera' dei 2.000 morti: per la precisione 2.071 deceduti, hanno reso noto le autorità.
Da metà ottobre, da quando cioè la malattia è per la prima volta comparsa, i casi registrati sono circa 91.770: 43.243 sono ancora ricoverati, gli altri sono stati dimessi dagli ospedali e da altre strutture sanitarie nel paese. Lo ha precisato il tragico bollettino fornito oggi dal ministero della Salute di Port-Au-Prince.
Il ministero ha d'altra parte reso noto che il tasso di mortalità a causa dell'epidemia ad Haiti - il paese più povero dell'America Latina - è pari al 2,3%, in una situazione particolarmente critica anche a causa del terremoto dello scorso gennaio, nel quale sono rimaste uccise circa 200 mila persone.

Il distretto più colpito dall'epidemia del paese è Artibonite (nord), dove i morti sono 791, seguito da quelli del Nord (368) e dell'Ovest, che include Port-Au-Prince (319).
In un altro distretto del paese, quello del Grand'Anse, nei giorni scorsi almeno 14 persone sono state linciate dopo essere state ferite a colpi di machete: tutti erano accusati di stregoneria, di essere 'untori' e di aver contribuito alla diffusione del colera.

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