Squalo uccide una turista, terrore nel paradiso di Sharm

Due squali catturati e uccisi nei giorni scorsi dalle autorità egiziane a Sharm el Sheik
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Una donna tedesca è morta dopo essere stata attaccata da un pescecane nel golfo di Neema in Egitto. Le autorità locali hanno chiuso tutte le spiagge di Sharm el Sheikh fino a nuovo ordine. Nei giorni scorsi c’erano state altre aggressioni, nessuna mortale

Paura e orrore nel paradiso dei turisti. Una donna tedesca è stata uccisa da uno squalo nel golfo di Neema a Sharm El Sheikh sul Mar Rosso. La turista, 70 anni, stava nuotando nei pressi della spiaggia privata di un grande albergo. Lo squalo l'avrebbe attaccata da destra e per lei non c'è stato nulla da fare, secondo quanto riferiscono fonti locali. Subito dopo l'attacco, raccontano ancora le fonti, le autorità locali hanno iniziato a richiamare a riva tutti i turisti e i villeggianti per fare in modo che nessuno rimanesse in acqua.
La scorsa settimana alcuni turisti russi erano stati attaccati da uno squalo, che li aveva feriti in maniera grave, ma questo è il primo attacco mortale.

Intanto le spiagge della località egiziana resteranno chiuse fino a nuovo ordine. Il ministro del Turismo egiziano, Zoheir Garan, ha deciso "la sospensione di tutte le attività” sulle spiagge di Sharm, finché "non venga garantita l'eliminazione totale del pericolo" in seguito all'attacco mortale di uno squalo, che ha provocato la morte di una turista tedesca. Il presidente dell'ente per l'attività subacquea e marittima di Sharm El Sheikh, Hisham Gabro, ha spiegato di aver preso contatto con esperti di vari Paesi europei per riuscire a capire il motivo per il quale gli squali stanno attaccando l'uomo e per sapere se vi sono altri esemplari così pericolosi.

In seguito al primo attacco contro quattro turisti stranieri - tre russi fra cui due donne e un ucraino - era stato decretato il divieto di balneazione nelle spiagge della nota località sul Mar Rosso per 48 ore. Le spiagge erano state riaperte ieri, dopo che il ministero dell'Ambiente egiziano aveva reso noto di aver catturato l'esemplare ritenuto responsabile degli attacchi. Successivamente, hanno indicato fonti locali, è stato catturato un secondo squalo nella zona dove si era verificato il primo attacco contro turisti russi. Secondo una Ong ambientalista locale, la Hurgheda Environmental Protection and Conservation Association (Hepca), tuttavia, gli squali catturati non sono quelli che hanno attaccato i turisti.

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