Una risata seppellirà i body-scanner

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Crescono le proteste contro i dispositivi che negli aeroporti “spogliano” le persone. Sempre di più i cittadini che, contrari all'essere messi a nudo, reagiscono con l’arma dell’ironia. Anche se Obama difende la tecnologia

di Gabriele De Palma

Il Presidente Obama, interrogato dai giornalisti al summit della Nato a Lisbona, ha difeso l'utilizzo negli aeroporti dei body-scanner di ultima generazione come “il miglior strumento al momento disponibile per prevenire gli attentati terroristici”. Ma a molti non piace essere “fotocopiati” nudi da questi macchinari a onde radio o a raggi X, né piace l'unica alternativa disponibile al momento, un approfondito controllo manuale di tutto il corpo del viaggiatore. E, allora, oltre alle proteste formali dei gruppi in difesa della privacy si moltiplicano le reazioni spontanee, creative e sarcastiche a cui la rete, ovviamente, fa da megafono. L'obiettivo è dire no a una politica che, secondo i dissenzienti, non aiuta a prevenire il terrorismo e costituisce una violazione della libertà e dell'intimità individuale.

E così se alcuni siti come Gizmodo segnalano con grande preoccupazione che le immagini dello scanner in alcuni casi non vengono cancellate dai computer della sicurezza, molti invece la mettono in burla e protestano con tinte ironiche. A raccogliere le provocazioni, le battute e le iniziative polemiche sugli effetti dei body-scanner – prontamente ribattezzato porno-scanner – ci sta pensando il blog più visitato al mondo, BoingBoing, grazie a una campagna imbastita dal suo autore Cory Doctorow, una delle menti più vivaci e creative della blogosfera. BoingBoing funziona da qualche mese come collettore delle azioni più divertenti che i passeggeri, per la maggior parte statunitensi, hanno messo in pratica in presenza delle macchine a raggi X e degli addetti alla sicurezza del TSA (Transport Security Administration). C'è chi la mette sulle questioni di principio, come il signor John Tyner, che si è presentato ai controlli pre-imbarco dell'aeroporto di San Diego, ha rifiutato il body scanner e poi anche il controllo manuale minacciando “Se mi palpeggi il pacco (junk nell'originale) ti denuncio”, ottenendo in risposta l'espulsione dall'aeroporto. Prontamente qualcuno ha lanciato una collezione di magliette con lo slogan di Tyner.

C'è chi cerca la protesta osè, come la sex blogger Furrygirl che ha deciso di prendere l'iniziativa e spogliarsi prima di passare i controlli dell'aeroporto di Seattle. Piuttosto che farsi scrutare da una macchina o palpeggiare, ha preferito esibirsi in un mini-spogliarello restando in mutande e corpetto (entrambi molto trasparenti). Risultato: le è stato chiesto di rimettersi la giacca in barba al regolamento che prevede di toglierla prima di essere esaminati. Sulla scorta del tormentone dei porno-scanner qualcuno ha realizzato delle insegne per avvisare dei controlli molto personali effettuati dagli addetti alla sicurezza.

Altri hanno creato un sito, Ratemybackscatter, in cui viene chiesto agli utenti di pubblicare e votare le immagini che pensano risulterebbero agli ufficiali della TSA in caso di controllo ai raggi X: chi ha mandato la foto in dissolvenza di un puffo, chi un fantasma, chi le immagini in negativo di persone armate e non mancano le poco educate dita alzate in segno di protesta.

Non poteva mancare poi Jonathan Mann, il musicista che da due anni pubblica una canzone al giorno. Non ha resistito e ne ha dedicato una alla sicurezza aeroportuale.

Ma tra le cose più buffe che si trovano in rete sui body scanner c'è una storia di cronaca, realmente accaduta. Rolando Negrin, un addetto alla sicurezza dell'aeroporto di Miami, è stato usato come cavia per la dimostrazione ai suoi colleghi del funzionamento delle macchine appena installate, nella radiografia però è risultato non essere particolarmente “dotato” e per questo è stato oggetto di facili e becere ironie da parte degli altri operatori del TSA. Le battute si sono protratte per mesi, finché un giorno, anzi una notte, Negrin ha rincorso armato dello sfollagente di servizio un suo collega, Hugo Osorno, nel parcheggio dell'aeroporto. Arrestato, è stato sospeso temporaneamente dal servizio. Chi di bodyscanner ferisce, di bodyscanner perisce.

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