Da kapò a nazista: ancora un insulto per Martin Schulz

L'eurodeputato tedesco Martin Schulz
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Nel 2003 Silvio Berlusconi lo paragonò a un sorvegliante di un campo di concentramento. Ora è un deputato inglese che lo attacca con uno slogan hitleriano. E i giornali tedeschi non resistono a collegare i due episodi

Un senso di deja vu ha attraversato oggi l'aula dell'europarlamento di Strasburgo. L'eurodeputato tedesco Martin Schulz, mentre stava intervenendo nel dibattito in aula, è stato interrotto dal suo collega ultraconservatore britannico Godfrey Bloom che gli ha urlato lo slogan nazista "Ein Volk, ein Reich, ein Führer" (Un popolo, una terra, un fuhrer). Tutta l'aula si è immediatamente ribellata e ha iniziato a urlare "fuori, fuori" all'indirizzo del politico inglese. Anche Joseph Daul, capogruppo del PPE, ha chiesto al deputato di scusarsi con il suo collega tedesco, ma Bloom ha insistito definendo Schulz "un fascista non democratico". E a questo punto al presidente dell'assemblea Jerzy Buzek non è rimasto che espellerlo dall'aula.

Non è la prima volta che Martin Schulz si becca del nazista. Nel 2003 fu Silvio Berlusconi a offrirgli il ruolo di Kapò in un film, nel corso di un dibattito nel parlamento di Strasburgo. E la stampa tedesca non ha mancato di collegare i due episodi. Lo fa la Frankfurter Rundschau, giornale storicamente vicino alle posizioni della SPD, ma lo fa anche la più liberale Sueddeutsche Zeitung, che ricorda come anche all'epoca il premier italiano si fosse rifiutato di scusarsi, sostenendo di aver solo scherzato e provocando un incidente diplomatico tra Italia e Germania. Il quotidiano di Monaco di Baviera racconta come in seguito l'incidente fosse stato al centro di un colloquio riservato tra Gerhard Schroeder e il Cavaliere alla fine del quale il Cancelliere avesse annullato le sue vacanze in Italia.

Godfrey Bloom attacca Martin Schulz:

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