Cambogia, la ressa finisce in tragedia: più di 300 vittime

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E' accaduto a Phnom Penh, la capitale del Paese asiatico, durante il festival dell'acqua. La maggior parte delle vittime è rimasta uccisa nella ressa o è annegata in un fiume. Secondo al tv di Stato, gran parte dei morti sarebbero donne

Nella capitale della Cambogia, Phnom Penh, almeno 345 persone sono morte lunedì 22 novembre, dopo essere state travolte dalla calca su un ponte, durante il festival dell'acqua.
Lo ha detto il primo ministro cambogiano Hun Sen, chiedendo scusa per l'accaduto, precisando che i feriti sono 329.

La maggior parte delle vittime è rimasta uccisa nella ressa o è annegata in un fiume, dopo essere stata sbalzata fuori da un ponte.
Sopravvissuti hanno detto che il panico si è scatenato dopo che diverse persone sono rimaste colpite da una scossa elettrica.
Molti hanno raccontato di essere rimasti intrappolati per ore in un assembramento in cui vivi e morti erano accalcati assieme.

La polizia ha riferito che alcuni hanno iniziato a gridare che il ponte stava per crollare e per questo migliaia di persone si sono accalcate tentando di raggiungere la terraferma.
Secondo la tv di Stato, almeno 240 delle vittime sono donne.

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