Con MapCrunch "l'intervallo" rinasce su Internet

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Nuovi servizi mescolano StreetView e ChatRoulette e permettono di girovagare per le strade del mondo. Un modo curioso per perdere del tempo, organizzare un viaggio o, ancora, una riproposizione high-tech del celebre intervallo televisivo degli anni '70

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di Gabriele De Palma

Una lunga fila di betulle a bordo strada, sulla E45 svedese; poi il polveroso sterrato della Range Road in Nuova Zelanda; un verdissimo campo irlandese poco fuori Dublino; la Changi Coast Road di Singapore e la tundra antartica che si intravede tra i ghiacci in scioglimento a sud della Terra del Fuoco, ma anche un sobborgo degradato di una metropoli sudamericana. Non si tratta necessariamente dei paesaggi più belli del mondo (o di quei Paesi) ma certo di scorci nei quali, se avessimo pianificato un viaggio, non saremmo mai capitati e dove, a volte, si nasconde qualche gemma imprevista.

Nel tempo Internet è diventata lo strumento migliore per delineare un tragitto nei minimi dettagli (salvo imprevisti, ovviamente) ma oggi può servire anche a chi, animato da uno spirito più vagabondo, alla minuziosa preparazione preferisce le scoperte un po’ causali. I cultori della flanerie in salsa digitale possono infatti rivolgersi a siti come MapCrunch, GlobeGenie e StreetViewFunny. I tre servizi sono infatti frutto dell'unione di StreetView – il celebre servizio implementato da GoogleMaps che permette di visualizzare il mondo dal punto di vista della strada – e di un sistema casuale alla ChatRoulette.

L'idea è tanto improbabile e inutile quanto efficace: teletrasportare l'utente in giro per il mondo, tra la campagna tedesca e l'Antartide, le favelas di Rio de Janeiro e i sobborghi di Londra senza nessun filo logico, in sprezzo delle distanze e dei salti di clima e di fuso. I luoghi disponibili per questa passeggiata sono limitati alle strade percorse e fotografate passo-passo dalle macchine di Google, ma ce n'è abbastanza per lasciarsi trascinare in angoli remoti e ovviamente inaspettati e stupefacenti del globo anche perché recentemente sono state caricate sul servizio le foto dell'Antartide e del Sud America. Il viaggio random può essere reso meno causale selezionando i continenti e – al momento solo su MapCrunch – le nazioni in cui lasciarsi trasportare senza meta ma sapendo sempre dove ci troviamo: in un riquadro in basso a destra viene visualizzata la localizzazione su mappa del posto scelto dall'algoritmo in modo da darci la possibilità di sapere dove siamo capitati e di poter dire “io c’ero”.

La modalità d'uso più divertente è quella in slideshow, che evita all'utente di pigiare il tasto per scorrere le foto e, se usato a tutto schermo, diventa uno screensaver davvero affascinante. A chi è nato prima degli anni '80 MapCrunch, StreetViewFunny e GlobeGenie (quest'ultimo sviluppato dal prestigioso Mit di Boston) non possono non far venire in mente l'Intervallo, che interveniva in tv quando le trasmissioni si interrompevano per cause tecniche (succedeva) e gli spot pubblicitari televisivi erano strettamente confinati in appositi orari (succedeva anche questo tanto tempo fa).

Se l'intervallo degli anni '70 e '80 era limitato a luoghi italiani e accompagnato dalla meravigliosa colonna sonora (un mix di Paradisi, Couperin e Händel), qui si viaggia in silenzio (a meno di non provvedere noi ad un accompagnamento musicale) ma a colori e si spazia tra coordinate geografiche molto più vaste. Denominatore comune sempre la scoperta. Se allora ci si poteva imbattere in una sconosciuta (e bellissima) chiesa marchigiana, oggi ci si può trovare catapultati nel circuito di Laguna Seca, in occasione di una gara tra Porsche. E proprio all'uscita della famosa curva Cavatappi.

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