Vertice Nato, un piano strategico per rilanciare l'alleanza

il presidente degli Stati Uniti Barack Obama
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Gli alleati hanno adottato il il "concetto strategico" per il prossimo decennio. Una decisione definita storica. Al centro dei colloqui di Lisbona anche la difesa dai missili ed il graduale ritiro delle truppe occidentali dall'Afghanistan

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La nuova Nato prende forma sulle rive del Tago, in una giornata di pioggia sferzante, molto insolita per Lisbona. Nella serata di venerdì 19 novembre i 28 hanno (per l'Italia Silvio Berlusconi ed i ministri Franco Frattini e Ignazio La Russa ) approvato il nuovo concetto strategico che modella l'organizzazione alle esigenze delle nuove sfide della sicurezza del 21/mo secolo.
"Siamo qui per rivitalizzare l'Alleanza Atlantica di fronte alle sfide del 21/mo secolo", ha detto il presidente Usa Barack Obama , giunto nella capitale portoghese per partecipare al vertice che il segretario della Nato Anders Fogh Rasmussen ha definito "il più importante nella nostra storia".

Scudo antimissile - I leader della Nato si sono accordati sullo sviluppo di uno scudo di difesa missilistica in grado di proteggere il territorio di tutti gli Stati dell'Alleanza in Europa e gli Stati Uniti. L'Alleanza ha anche dato così il via libera a una concezione strategica che conserva il deterrente nucleare e che punta a garantire la difesa dalle attuali minacce alla sicurezza, ha detto il segretario generale Anders Fogh Rasmussen.
"E' davvero un momento storico. La Nato è una comunità senza eguali di pace, sicurezza e valori condivisi, ma il mondo sta cambiando", ha detto Rasmussen. "Affrontiamo nuove minacce e sfide e questo concezione strategica garantirà che la Nato resti efficiente come sempre nella difesa della nostra pace e sicurezza.

Sfida alla sicurezza - L'ambizione è di dare vita "ad una nuova Nato", meno burocratica, più snella, in grado di proteggere i cittadini dai nuovi nemici: gli attacchi cibernetici che potenze ostili possono condurre contro le banche e i servizi governativi, i missili a media e lunga gittata che almeno "una trentina di paesi" possono lanciare sulle capitali europee, il blocco delle forniture energetiche che possono mettere in ginocchio intere economie.
"Prenderemo decisioni in grado di modellare l'avvenire della nostra alleanza", è il leitmotiv di Rasmussen. Agli alleati ha così presentato la proposta di nuovo concetto strategico: un documento di 12 pagine nel quale sta scritto il futuro dell'Alleanza, sul quale ha ottenuto il sostegno dei 28 capi di stato e di governo.

Afghanistan - La sfida più importante da vincere resta però quella dell'Afghanistan. Con 654 morti, il 2010 è stato l'anno più sanguinoso per la missione Isaf. Sabato a Lisbona, i 48 paesi che partecipano alla forza internazionale, alla presenza del presidente afghano Hamid Karzai, approveranno la strategia progressiva di uscita dall'Afghanistan, che prevede l'avvio del passaggio di consegne delle responsabilità della sicurezza in mani afghane nella prima parte del 2011 e il completamento della transizione alla fine del 2014. "Una prospettiva realistica", l'ha definita Rasmussen. Che non è un abbandono, ha però chiarito Obama. La Nato e gli Usa costruiranno con l'Afghanistan "un partenariato durevole" perché "sia chiaro che quando gli afghani prenderanno in mano le operazioni, non saranno abbandonati a loro stessi", ha detto il presidente.

Nato-Russia - Nelle ambizioni degli alleati, Lisbona segnerà  anche "un nuovo inizio" nelle relazioni con la Russia. Sabato arriverà il presidente russo Dmitri Medvedev, al suo primo consiglio Nato-Russia. "Spero che potremo entrare in una nuova fase di cooperazione nella difesa antimissili", ha auspicato Rasmussen. "Siamo pronti a condizioni di parità", hanno replicato dal Cremlino. "L'intesa è già pronta", hanno indicato fonti diplomatiche.
L'ultima giornata del vertice sarà segnata dalle manifestazioni di pacifisti e alternativi. "Saremo in centomila". La città è sotto assedio, pronta a evitare provocazioni e violenze.

Ecco cosa si deciderà al vertice di Lisbona:


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