Windows, 25 anni portati (abbastanza) bene

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Il 20 novembre del 1985 nasceva il sistema operativo installato ancora oggi sul 90 percento dei computer. Storia di un software che, tra non pochi problemi, è diventato parte della vita di milioni di persone. FOTO

Windows, storia fotografica
Tutti pazzi per l'iPad: guarda le foto

di Federico Guerrini


C’è un detto americano che recita, più o meno: “se un prodotto è privo di difetti, vuol dire che l’hai lanciato troppo tardi”. Ora che, il 20 di novembre 2010, saranno passati 25 anni dal lancio ufficiale di Windows 1.0, la prima versione di quello che sarebbe diventato il sistema operativo più diffuso del mondo, possiamo dire che Bill Gates è la dimostrazione vivente della veridicità del proverbio. Il successo di Windows è infatti per certi versi un paradosso.

Se non ci fosse stato il sistema operativo prodotto a Redmond, pur con tutti i suoi limiti, l'informatica forse sarebbe rimasta reclusa nei laboratori di ricerca universitari ancora per molto tempo e per usare un "elaboratore" sarebbe stata necessaria una laurea in ingegneria o in informatica. Eppure mai nessun sistema operativo è stato esecrato dai suoi utenti come Windows, soprattutto alcune versioni poco felici, su tutte Vista. Che lo si usi o no, che lo si ami o lo si odi, chiunque abbia messo le mani su un pc prima del 2000 l'ha fatto usando un sistema operativo Microsoft e dare un'occhiata alle precedenti versioni offre delle istantanee sulla propria vita oltre che su quella di Windows.

In ogni caso, all’epoca del suo debutto, che Windows avrebbe avuto un futuro così sfolgorante non ci avrebbe scommesso quasi nessuno, eccezion fatta per Gates e Steve Ballmer. Con 99 dollari ci si portava a casa più che un sistema un “ambiente” operativo basato sul sistema Dos. La vera novità di Windows era l’interfaccia grafica a finestre, mutuata da Apple, il sistema di menù a cascata e l’interazione mediante l’utilizzo del mouse invece che tramite l’invio di istruzioni da riga di comando.

Erano presenti numerosi “bug”, per risolvere i quali presto arrivarono Windows 1.0.1 (nel 1986) e 2.0 (1987), che introdussero inoltre varie migliorie, come la possibilità di sovrapporre le finestre e l’utilizzo delle scorciatoie da tastiera. Il boom vero e proprio ci fu però soltanto nel 1990,  quando la versione 3.0 giunse a vendere più di un milione di licenze, sancendo di fatto il predominio di Microsoft nel settore. Nello stesso anno, fu commercializzata la prima versione di Office per il sistema di Gates.

Cinque anni dopo, con il diffondersi delle connessioni a Internet fece il suo debutto Windows 95, dotato di vari strumenti per facilitare l’accesso al Web e dell’innovativa gestione "plug ‘n play" delle periferiche che consentiva di allacciare senza troppo affanno il Pc a dispositivi esterni. Nel 1998, con la successiva edizione del programma fu introdotto per la prima volta il sistema di aggiornamento automatico Windows Update, per scaricare migliorie utili a tappare le falle di sicurezza e migliorare la stabilità del sistema.

Nel frattempo, a partire dal 1993, Microsoft aveva cominciato a sviluppare e commercializzare la versione aziendale del sistema, Windows Nt (New Technology); l’esperienza business si fonderà nel 2001, dopo un paio di altri lanci abbastanza deludenti (Windows 2000 e Windows Me, Millennium Edition), con quella dei prodotti destinati al mercato consumer, dando vita al programma finora di maggior successo della società di Redmond: Windows Xp, che a 9 anni dal lancio risulta ancora installato su più della metà dei computer.

Il resto è storia recente: Vista, lanciato nel 2007 non ha certo incontrato l'ammirazione degli utenti  ma non si può dimenticare di sottolineare che, malgrado il flop, Microsoft riuscì a vendere, nel primo anno, 100 milioni di licenze del programma. Con Seven, che ha esordito un anno fa, l’azienda ha invece riscosso consensi pressoché unanimi e gli sguardi degli addetti ai lavori sono già puntati su Windows 8, sul mercato fra un paio di anni.

La Grande M, pur conservando uno schiacciante predominio nel campo dei software da Pc da scrivania si trova oggi a operare su un mercato in cui hanno fatto il loro ingresso con prepotenza i dispositivi mobili, smartphone e affini, come l’iPad, e in cui cresce l’attenzione delle aziende e dei singoli per i programmi installati nella “nuvola”, a cui si può accedere dovunque.

Per questo, a quanto si apprende da alcuni documenti trapelati in Rete, Windows 8 sarà portatile, touch screen e ottimizzato per i tablet Pc; e disporrà perfino di un proprio negozio online sul modello di iTunes.

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