Caccia ad Assange, la Svezia vuole arrestarlo per stupro

Julian Assange è il fondatore di Wikileaks, il sito specializzato in scoop
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La procura ha chiesto il fermo per il fondatore di Wikileaks, il sito che ha pubblicato molti scoop e documenti riservati sulle guerre in Iraq e in Afghanistan. Un mandato d’arresto nei suoi confronti era già stato spiccato il 20 agosto e poi ritirato

La procura svedese ha chiesto un mandato di arresto contro il fondatore di Wikileaks Julian Assange per stupro. "Ho chiesto al tribunale di Stoccolma di arrestare Assange, sospettato di stupro, molestie sessuali e coercizione nei confronti di due donne nella scorsa estate", si legge in un comunicato del procuratore svedese Marianne Ny. "La ragione della mia richiesta è che voglio interrogarlo, e sino ad oggi non ci siamo riusciti", aggiunge.

La vicenda che coinvolge Assange risale allo scorso agosto: il fondatore di Wikileaks è stato accusato di un presunto stupro che avrebbe avuto luogo a Enkoping, di tre casi di molestie a Stoccolma e uno di "coercizione illegale". Una risposta della corte di Stoccolma dovrebbe arrivare già oggi. Un mandato di arresto nei confronti di Assange era già stato spiccato il 20 agosto, e poi ritirato ore dopo. Nel frattempo, l'australiano ha ammesso tramite il proprio legale di aver conosciuto le due donne che lo accusano, di 25 e 35 anni, "erano entrambe alla mia conferenza stampa", e ha escluso di aver fatto "sesso non consensuale" rifiutandosi di aggiungere altro, "sono fatti privati".

A ottobre WikiLeaks ha pubblicato più 400mila documenti segreti del Pentagono sull'Iraq e altri 70.000 sull'Afghanistan, in quella che le autorità Usa hanno definito una delle maggiori violazioni di sicurezza di tutti i tempi. Prima delle accuse, Assange aveva chiesto un permesso di lavoro e residenza in Svezia, dove si trovano i server di WikiLeaks, ma la sua richiesta è stata respinta il 18 ottobre.

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