Il Louvre lancia la colletta online

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Tempi di crisi anche per il museo parigino, che è costretto a chiedere l'aiuto dei privati per acquistare "Le tre Grazie" di Cranach e impedire che la tela del 1531 finisca all'estero. A forza di piccole somme, spera di raggranellare 1 milione di euro

Acquista un’opera d’arte insieme al Louvre per “salvarla” da un acquirente straniero: debutta online la colletta del grande museo parigino che spera di riuscire a comprare, grazie all’aiuto dei privati, un quadro del 1531. Se rivolgersi ai privati per una donazione è una pratica corrente in Francia, l’idea dell’acquisto in comune è una novità (importata dall’Inghilterra, dove il metodo è già stato usato per comprare dei quadri di Tiziano).

“Le tre Grazie”, una tela di 24 x 37 cm raffigurante tre donne nude su sfondo nero, è uno dei capolavori del pittore tedesco Lucas Cranach finora mai esposto al pubblico. Dal 1932 appartiene ad un collezionista privato francese che ora è intenzionato a venderlo all’estero.
Ma appartiene – anche – al patrimonio culturale della Francia. La tela, classificata come “tesoro nazionale”, potrà essere venduta all’estero a partire dal 31 gennaio 2010: il prezzo pattuito con l’acquirente straniero è di 4 milioni di euro. A meno che entro tale data non si faccia avanti un ente francese che, per lo stesso prezzo, avrebbe il diritto di assicurarsi il possesso del quadro.
Cosa che intende fare il Louvre. Tra fondi suoi e donazioni di imprese private il museo ha già messo insieme tre milioni. Ne manca uno. E il Louvre spera nei privati, ai quali ha lanciato “un appello per una buona causa attraverso un’operazione sperimentale” come la descrive il direttore Christophe Monin.

Il meccanismo è semplice: basta andare sul sito dedicato a “Le tre Grazie” e cliccare su “Io faccio una donazione”. Che si può effettuare online, tramite bonifico o assegno e sarà deducibile dalle tasse.
Il montante è volontario, ma a forza di piccoli contributi da 20 euro ciascuno (la somma media scelta dai 300 compratori che si sono connessi nei primi due giorni) il museo ha raggranellato 1.500 euro in un solo weekend. Nelle prossime settimane spera di riuscire a mettere insieme gli altri 998.500 euro necessari a comprare la tela.
Il dubbio sorge spontaneo ed il sito non offre alcuna delucidazione in materia: se non si riuscirà a raggiungere il milione mancante e quindi l'opera non verrà acquistata, che ne sarà dei fondi provenienti dai privati?

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