Medio Oriente: Netanyahu presenta il piano Usa per la pace

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La proposta degli Stati Uniti prevede un nuovo congelamento degli insediamenti ebraici in Cisgiordania per un periodo di tre mesi, in cambio di un pacchetto di incentivi politici e militari a Israele. Anp: "Moratoria anche a Gerusalemme est"

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Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha presentato al suo governo un piano formulato dagli Stati Uniti che prevede una nuova moratoria degli insediamenti ebraici solo in Cisgiordania per un periodo di tre mesi in cambio di un pacchetto di incentivi politici e militari americani a Israele.

L' Ong israeliana Peace Now ha però intanto affermato di aver rilevato che in decine di insediamenti cisgiordani è cominciata la costruzione di oltre 1.600 appartamenti. Secondo l' Ong i coloni hanno così più che recuperato il tempo perso nei dieci mesi della prima moratoria, scaduta il 26 settembre scorso.

Il piano che Netanyahu ha illustrato, con la precisazione che trattative sono ancora in corso con Washington su diversi suoi punti, è stato presentato al premier la settimana scorsa a New York nel corso di un colloquio di ben sette ore col segretario di stato Usa Hillary Clinton. Stando alla stampa israeliana, gli Stati Uniti, in cambio di un nuovo totale arresto di tutte le costruzioni negli insediamenti ebraici cisgiordani, incluse quelle iniziate dopo lo scadere della precedente moratoria, offrono a Israele un pacchetto di incentivi. Nella moratoria non è menzionata Gerusalemme est, rivendicata dai palestinesi come loro futura capitale.

In cambio gli Usa si impegnano a non chiedere altre moratorie a Israele al quale assicureranno il loro appoggio all'Onu e in altri fori internazionali contro risoluzioni ostili allo stato ebraico o volte a negarne la legittimità e il loro sostegno alla politica di Israele di voluta ambiguita' circa il suo presunto arsenale nucleare. Gli Usa, inoltre, opereranno per un inasprimento delle sanzioni internazionali all'Iran a causa del suo programma nucleare.

Nel caso di un accordo di pace israelo-palestinese, gli Stati Uniti firmeranno poi con Israele un più vincolante accordo di cooperazione decennale nel campo della difesa che, tra l'altro, permetterà a Israele sia di ricevere le armi più avanzate sia di accedere in tempo reale alle informazioni su eventuali preparativi di attacchi missilistici allo stato ebraico provenienti dai satelliti spia americani. Infine gli Stati Uniti forniranno a Israele, previo assenso del Congresso, 20 ultramoderni aerei da combattimento F35.

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha definito "promettente" la decisione di Benyamin Netanyahu di congelare gli insediamenti israeliani in Cisgiordania: "E' il segnale che Netanyahu è serio, e mi fido" ha detto.

Tutte negative le iniziali reazioni palestinesi al pacchetto americano. Il portavoce del presidente palestinese Abu Mazen (Mahmud Abbas), Nabil Abu Rudeia, ha ribadito che il congelamento degli insediamenti deve essere "totale" e includere anche Gerusalemme est. Una posizione, questa, ha detto, che rispecchia quella della Lega Araba.

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