I Grandi della Terra a Seul per il G20

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Tutto è pronto per il vertice che si apre giovedì. Secondo il portavoce della presidenza coreana, Kim Yoon-Kyung, "ciascun paese resta fermo sulle sue posizioni iniziali". E, aggiunge, sarà difficile trovare un'intesa

Si apre giovedì 11 novembre il vertice dei leader del G20 a Seul e, secondo il portavoce della presidenza coreana, Kim Yoon-Kyung, "ciascun paese resta fermo sulle sue posizioni iniziali". E' quanto emerge dai lavori preparatori, durati 14 ore per trovare un'intesa sulla bozza di comunicato finale. "Salgono le voci - continua il portavoce - che non si troverà un compromesso". E ha aggiunto: "Il dibattito si è riscaldato al punto che non c'era più aria nella stanza".
Martedì Cina e Germania hanno continuato ad attaccare apertamente la decisione della Fed di immettere nuova liquidità nell'economia Usa e Pechino ha dato una stretta ai
flussi di capitali dall'estero. "Dobbiamo essere molto preoccupati del protezionismo" avverte il premier indiano, Manmohan Singh, mentre il premier britannico David Cameron, da Pechino, invita i paesi occidentali a tenere le porte aperte ai commerci con la Cina, invitando però i cinesi a rafforzare lo yuan. Intanto c'è attesa per l'incontro che si terrà prima di venerdi', quando si chiuderà il vertice di Seul, tra il presidente cinese, Hu Jintao e il presidente Usa, Barack Obama.


Obama: insieme per un'economia forte -
Una economia forte è il maggior contributo che gli Stati Uniti possono dare alla ripresa globale. E' quanto afferma il presidente Usa, Barack Obama in una lettera al G20. Il presidente americano, arrivato a Seul per partecipare al summit che inizierà mercoledì 11 novembre, ha quindi invitato i leader a "fare la loro parte" per ridurre gli squilibri commerciali. "Nessun paese potrebbe raggiungere l'obiettivo comune di una ripresa forte, sostenibile ed equilibrata da solo", ha spiegato Obama nella lettera.

Merkel: con gli usa parlerò di exit strategy - Il cancelliere tedesco Angela Merkel discuterà con gli Usa i tempi della fuoriuscita dalle misure anticrisi, nel corso del G20 di Seul. "Nessuno ha interesse alla formazione di una nuova bolla speculativa" spiega la Merkel a chi gli chiede una presa di posizione sulle mosse della Fed. Intanto il ministro delle Finanze tedesco, Wolfang Schaeuble si dice fiducioso sul fatto che l'Europa
faccia sentire la sua voce a Seul.

Berlusconi sulla crisi: la missione non è compiuta - "Gli effetti devastanti della crisi economica e finanziaria ci hanno già portato a definire riforme di notevole importanza a livello internazionale. Ad ogni modo, la nostra missione non è compiuta e dobbiamo andare avanti con determinazione. Al riguardo, vorrei sottolineare l'importanza di affrontare i temi della speculazione finanziaria e della manipolazione dei mercati, in particolare nei mercati delle materie prime". Questo il messaggio del presidente del
Consiglio, Silvio Berlusconi, in una lettera inviata ai colleghi del G20 di Seul.

Summit del G20 - Sarà un summit da record: al G20 di Seul è attesa la partecipazione di oltre 15.000 persone provenienti quasi del tutto dall'estero, contando leader e rispettivi staff, giornalisti e personale impegnato nell'organizzazione.
Alla vigilia dell'apertura, si stima che i capi di Stato e di governo (25 in tutto, quelli del G20 - di cui 4 donne per la prima volta - più quelli dei cinque paesi invitati, e i 7 capi di istituzioni internazionali come Fmi, Banca mondiale e Fsb) debbano raggiungere la capitale sudcoreana con 42 aerei charter, mentre sono 250 le limousine che provvederanno al loro trasporto al Coex, la struttura del vertice, e in giro per la città.

In due giorni 48 tonnellate di cibo - Sulla base dei dati forniti dal Comitato organizzatore della Corea del Sud, saranno serviti 48 tonnellate di cibo nel corso dei due giorni. Il Coex, il cuore dell'evento, si compone di quattro sale convegni principali di oltre 36.000 mq di superficie totale: ognuna è stata decorata con carta da parati verde significa eco-compatibili per una "crescita verde" e con la tradizionale carta coreana portata da Andong e Jeonju, distretti particolarmente famosi.
La cena di benvenuto per i leader, in programma giovedì sera, si terrà al Museo Nazionale di Corea a Yongsan, quartiere di Seul, che esporrà per l'occasione "undici tesori nazionali".

Ai capi di stato (e alle rispettive consorti) sarà dato come ricordo un album elettronico con le foto scattate durante la loro visita, oltre a un libro di cucina coreana.

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