Giornalista aggredito in Russia. E' in coma

Nella foto Oleg Kashin, il giornalista russo aggredito
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Oleg Kashin, che lavora per il quotidiano Kommersant, è stato vittima di un brutale pestaggio. Si era occupato delle manifestazioni dell'opposizione. sono almeno 35 i giornalisti assassinati tra il 2000 e il 2009

Oleg Kashin, un giornalista del periodico russo Kommersant è in coma, ricoverato in un ospedale moscovita con fratture multiple dopo un brutale pestaggio di fronte la sua abitazione.
Aggressione, questa, molto probabilmente "legata all'attività professionale" del giornalista, che ha "coperto" alcune proteste dell'opposizione, ha dichiarato il direttore del quotidiano.
Tesi, questa, avvalorata anche dal fatto che gli aggressori non hanno portato via nulla al giornalista 30enne, né il portafogli né il cellulare.
Il giovane è stato ricoverato in ospedale con due gambe rotte, il cranio danneggiato e la
mandibola fratturata in due diversi punti. Il presidente Dmitrij Medvedev ha ordinato al procuratore generale e al ministro dell'Interno "un controllo speciale sull'inchiesta".

"Questo dimostra che ci sono persone della nostra società disposte a ricorrere al crimine per chiudere la bocca ai giornalisti", ha detto il responsabile del sindacato giornalisti russo, Mikhail Fedotov.
"Fino a quando si intimidiscono e si aggrediscono i giornalisti il nostro paese non sarà né uno stato di diritto né una democrazia",  ha commentato Liudmila Alexeieva, responsabile moscovita del gruppo di Helsinki per i diritti umani.

In Russia sono almeno 35 i giornalisti assassinati tra il 2000 e il 2009 e l'International Press Institute mette il Paese al quinto posto tra i più pericolosi per i giornalisti, dopo Iraq, Filippine, Colombia e Messico

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