Elezioni in Grecia, conferma dei socialisti

Un'immagine di Atene
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Nella consultazione amministrativa il Pasok del primo ministro Papandreu tiene in 8 regioni su 13, anche se diminuisce il distacco dal partito di centro destra ND. Forte affermazione del Partito comunista

Si è svolto in Grecia una tornata elettorale a carattere locale a cui però il primo ministro Papandreu, leader dei socialisti del Pasok, ha voluto dare un carattere di referendum sull'operato del suo governo. Secondo i dati diffusi dal ministero dell'Interno il partito di sinistra tiene in otto regioni su tredici, compresa quella cruciale dell'Attica dove risiede il 30% degli elettori. Papandreu aveva fatto capire che, in caso di sconfitta del suo partito il governo si sarebbe dimesso portando il paese a elezioni anticipate. Ma, visti i primi dati, il premier si è detto soddisfatto del risultato e ha dichiarato che i greci "ci hanno rinnovato il loro appoggio" e quindi "andremo avanti" per far uscire il paese dalla crisi.

"Portare avanti un cambiamento non è facile - ha detto in un intervento televisivo - ma i greci che ci hanno portato al potere un anno fa hanno ribadito oggi che vogliono questo cambiamento. Da domani proseguiremo nel nostro impegno". Per far rientrare il Paese dalla crisi finanziaria e dall'alto livello di deficit la Grecia si è impegnata con l'Unione europea e la comunità internazionale in una manovra di bilancio lacrime e sangue da 110 miliardi di euro.

Il risultato ha però soddisfatto anche Nuova Democrazia, il partito di centrodestra all'opposizione, che avrebbe visto ridursi il distacco dal Pasok dal 10% a un valore tra il 2% e il 4%. Secondo il leader di ND, Antoni Samaras "il popolo ha respinto la politica di austerita" del governo e la gente "sa che noi siamo la speranza e il rifugio".

Ottima affermazione del Kke, il partito comunista ellenico, che guida la rivolta contro l'austerity, e che otterrebbe una media nazionale di oltre l'11% dei voti, contro il 7,5% alle politiche dello scorso anno. Nella regione cruciale dell'Attica i comunisti stanno al 14,5%.

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