Niente pirateria, siamo coreani

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In Sudcorea essere disconnessi per violazione del copyright online è facile: a volte basta anche un solo errore. Più severi che in Francia dove la legge Hadopi, quella dei tre sbagli e sei fuori, sta cominciando ad essere applicata. E in Danimarca...

di Carola Frediani

Quando il gioco si fa duro entrano in campo i coreani. Non stiamo parlando di risultati calcistici che farebbero per altro riaffiorare penosi ricordi per la nostra Nazionale, bensì di lotta alla pirateria digitale. Se infatti fino ad oggi la Francia ha fatto da apripista nel fronte degli intransigenti varando una legge molto severa e controversa a tutela del copyright - la Hadopi, nota anche come tre colpi e sei fuori, ovvero disconnesso dalla rete -  dalla parte opposta del mondo, in Corea del Sud, fanno ancora più sul serio.

Nel Paese asiatico super-informatizzato si rischia infatti la disconnessione anche dopo un solo avvertimento, e anche su questo in realtà non sembrano esserci certezze. Alla base c'è infatti una legge varata nel 2009 e spinta inizialmente da un accordo commerciale con gli Stati Uniti che ha adottato proprio la regola francese dei tre avvisi e sei disconnesso. Ma che di fatto viene applicata in maniera ancora più rigida: almeno questo è quanto emerge dall'analisi dei primi dati sull'attuazione della legislazione.

La normativa infatti prevede che il Ministero della Cultura ordini a un Isp di disconnettere fino a sei mesi un utente che sia stato ammonito tre volte per violazione del diritto d'autore, per aver insomma scaricato materiale protetto da internet.

Ma a intervenire può essere anche la Commissione sul Copyright - una sorta di Hadopi coreana - che può raccomandare a un fornitore di connettività di sospendere un utente che si ritenga abbia violato la legge. E senza che ci debbano essere tre avvisi. Una semplice raccomandazione che però - dicono i dati - viene spesso considerata un ordine e come tale eseguita prontamente. Fino ad oggi sono stati 31 i "suggerimenti" di sospensione forniti dalla Commissione agli Isp e sono stati tutti eseguiti.

Ma il fascino di una soluzione di petto alla pirateria online si fa sentire anche sui danesi. Secondo alcune webzine infatti sarebbero in corso segrete trattative tra il governo di Copenaghen, i rappresentanti dell'industria dell'intrattenimento e i fornitori di connettività per introdurre nel Paese una legislazione in stile "tre avvisi e sei fuori".

Sono due i modelli vagliati finora dai legislatori: in un caso sarebbero gli Isp a occuparsi di inviare le lettere di avviso agli utenti colti in fallo; nell'altro se ne occuperebbe un'agenzia ad hoc. Inoltre le missive inviate ai cybernauti dovranno contenere anche informazioni e messaggi educativi su cosa vuol dire violare il copyright e su come proteggere il proprio pc e la propria rete wireless.

Intanto in Francia la madre di queste iniziative, la legge Hadopi, sta entrando nel vivo. Secondo alcune fonti sarebbero già 25mila al giorno le violazioni riportate dai detentori di diritti all'agenzia preposta. Ma da qui a calcolare quante siano le mail di avvertimento effettivamente inviate ancora non è chiaro.

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