Buongiorno Afghanistan, La Russa: "So che non è la Svizzera"

Il ministro degli Esteri Ignazio La Russa
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Durante la presentazione del documentario di Fabio Caressa che andrà in onda su Sky Uno, il ministro degli Esteri dice: "Il nostro obiettivo è di creare le condizioni minime di democrazia, libertà e controllo nel Paese asiatico"

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Un diario che racconta la vita dei soldati italiani in Afghanistan, le loro storie, le loro esperienze e le loro paure. E' "Buongiorno Afghanistan", un video-reportage del giornalista sportivo Fabio Caressa che, per due settimane, ha vissuto da embedded con i militari italiani stanziati nelle quattro province di Farah, Bala Murgab, Balabaluk e Shaft a Shindand.
Il reportage andrà in onda su Sky Uno in otto puntate, la prima delle quali sarà trasmessa giovedì 28 ottobre eccezionalmente alle 22 con due episodi. Si prosegue poi tutti i giovedì alle 22.30 su Sky Uno.
"Due settimane - ha detto Caressa durante la presentazione del suo lavoro a Milano - non bastano per capire l' Afghanistan, ma sono sufficienti a conoscere i nostri ragazzi che in Afghanistan svolgono il loro lavoro. Io - ha proseguito il telecronista della finale dei mondiali di Germania 2006 - ne ho incontrati centinaia, quasi tutti giovanissimi, tra i 20 e i 25 anni. Vengono in maggioranza dal Sud, credono in quello che fanno e sperano di poter contribuire a cambiare, almeno in piccola parte, il mondo
Il diario di Caressa è frutto ''di un lungo lavoro di montaggio delle 90 ore di girato da cui abbiamo avuto - ha proseguito il telecronista - un' impressione di straordinaria umanità. Abbiamo voluto spiegare quello che lì si sta facendo''.

La Russa: "Nessuno di noi pretende di fare dell'Afghanistan la Svizzera" - "Non ho posto nessuna condizione o limite'', ha precisato il ministro della Difesa Ignazio La Russa che a proposito della situazione in Afghanistan ha riconosciuto l'esistenza di problemi ma ''nessuno di noi pretende di farne la Svizzera - ha detto - Il nostro obiettivo è di creare le condizioni minime di democrazia, libertà e controllo del territorio per permettere alle forze afghane di assumere il controllo del governo e del territorio''.
Il giornalista e la troupe di Sky ''ha ben descritto il contesto e l'umanità di ragazzi eccezionali - ha concluso La Russa - che hanno scelto di servire lo Stato e la patria per aiutare un popolo sventurato e per tenere il più lontano possibile il pericolo del terrorismo''.

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