Ad Haiti ora si muore di colera

Haiti: ospedale di Drouin Drouin (Grande Saline) nella provincia di Artibonite, a nord di Port au Prince
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L’epidemia, che ha già provocato almeno 220 vittime in tutto il Paese, continua ad allargarsi. Nuovi casi anche a Port-au-Prince, la capitale haitiana devastata dal terremoto dello scorso gennaio

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Casi di colera a Port au Prince - Continua ad allargarsi l'epidemia di colera che ha colpito Haiti. Le Nazioni Unite hanno confermato casi anche nella capitale Port-au-Prince. Si  tratta, ha riferito Imogen Wall, portavoce dell'Ufficio di coordinamento degli Affari umanitari (Ocha) dell'Onu, di cinque contagiati al momento tenuti in quarantena. Wall alla Cnn ha affermato che la situazione è "molto preoccupante", aggiungendo che è urgente approntare piani di intervento ed essere preparati al peggio. Wall ha comunque precisato che le autorità sanitare haitiane stanno lavorando per evitare il colera continui a diffondersi nella capitale.

Stato d'emergenza ad Haiti - Poco prima della notizia dei primi casi di colera a Port-au-Prince, il governo haitiano aveva già dichiarato lo stato di emergenza sanitaria in tutto il Paese, che ancora stenta a riprendersi dal grave terremoto dell'inizio dell'anno. Sono già 140 i morti di  colera, 1.500 sono contagiati nella regione di Artibonite.
Il governo ha mobilitato tutte le istituzioni sanitarie del paese per far fronte alla malattia, ha dichiarato il ministro della Sanità Alex Larson all'emittente Radio Metropole. La popolazione è stata invitata a prestare particolare attenzione all'igiene.

Il focolaio dell'epidemia è stato localizzato nell'area di Saint-Marc, nel nord del Paese, dove la popolazione si trova a fronteggiare carenza di acqua potabile. Secondo Medici senza frontiere (Msf),  l'ospedale locale non è attrezzato per far fronte all'epidemia. Msf  ha annunciato che stabilirà un centro per isolare i contagiati.

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