Belgio, in un mese 103 nuove denunce contro i preti pedofili

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Lo riportano i quotidiani in lingua fiamminga. Le vittime di abusi che hanno deciso di rivolgersi alla magistratura sono per lo più uomini (76%). Intanto, la chiesa belga ha confermato che non istituirà una nuova commissione

La procura federale del Belgio nell'ultimo mese ha ricevuto altre 103 nuove denunce di abusi sessuali commessi da preti pedofili. E' quanto riportano i quotidiani in lingua fiamminga, Gazet van Antwerpen e Het Belang, che citano dichiarazioni della portavoce della stessa procura, Lieve Pellens, nel corso di un'audizione in commissione giustizia della Camera. Dall'analisi delle denunce emerge che la maggioranza delle vittime che ha scelto di ricorrere alla magistratura sono uomini (76%), il più giovane ha 23 anni e il più anziano 82. Per la gran parte di loro, ha spiegato Pellens, la scelta di parlare di quanto ha subito non è dettata da un desiderio di vendetta ma piuttosto da quello di essere riconosciuti come vittime.

Mercoledì intanto la chiesa belga ha confermato che non istituirà nessuna nuova commissione per la gestione dei casi di abuso sessuale dopo le dimissioni della commissione indipendente Adriaenssens lo scorso giugno, in seguito al sequestro da parte della magistratura dei dossier che aveva raccolto. Molti di quei dossier erano stati poi resi pubblici, con l'assenso delle vittime. In tutto la commissione Adrianssens aveva raccolto quasi cinquecento denunce di altrettante vittime di abusi, 13 delle quali suicidatesi.

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