Terrorismo, nuova minaccia di Al Qaeda sull'Europa

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"L'allarme arriva dall'intelligence dell'Arabia Saudita" ha rivelato il ministro dell'Interno francese, Brice Hortefeux che dice: "La minaccia è reale e la nostra vigilanza rimane intatta"

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Una nuova minaccia incombe sull'Europa: il ramo yemenita-saudita di Al Qaeda, l'Aqap, sta "pianificando o ha già pianificato" qualche azione "contro il continente europeo, in particolare in Francia". Lo ha rivelato il ministro dell'Interno francese, Brice Hortefeux, spiegando che i servizi segreti dell'Arabia Saudita hanno allertato "qualche giorno fa" i loro omologhi europei su questa nuova minaccia terroristica.

"La minaccia è reale e la nostra vigilanza rimane intatta", ha aggiunto Hortefeux nel corso di una trasmissione alla radio, precisando che il piano antiterrorismo "Vigipirate" è al livello rosso, ultimo prima di quello di massima allerta (colore scarlatto), che segnala un attacco "imminente".

Emerge dunque una nuova minaccia, che fa seguito al piano per un attacco in "stile Mumbai" - oltre 170 i morti negli attacchi multipli contro gli hotel nel 2008 - emerso a inizio settembre e ordito dai gruppi legati ad Al Qaeda che si annidano nelle zone tribali al confine tra Afghanistan e Pakistan. Un piano che avrebbe avuto il via libera direttamente da Osama Bin Laden, e che ha determinato l'innalzamento del livello di sicurezza in particolare a Parigi, dove sono scattati numerosi allarmi bomba nelle stazioni e nella Torre Eiffel, poi risultati falsi.

Guidata da un ex stretto collaboratore yemenita di Bin Laden, Nasser Al Wuhayshi, Aqap si propone di rovesciare il regno saudita e il governo yemenita per creare un nuovo califfato islamico. Nata nel gennaio del 2009 dall'unione di due gruppi attivi in Yemen e Arabia Saudita, nel Natale dello stesso anno tentò senza successo di far esplodere il volo Delta-Northwest, partito da Amsterdam e diretto a Detroit.

L'ultimo episodio ad aver allarmato l'intelligence occidentale è stato il doppio attacco nella capitale yemenita del 6 ottobre scorso: un razzo ha centrato in pieno un'auto di un convoglio diplomatico britannico, causando solo feriti lievi, mentre a poca distanza una guardia uccideva un francese, direttore in Yemen della compagnia petrolifera austrica Omv al grido di "Allah Akbar".
Qualche giorno dopo, l'11 ottobre, il capo militare dell'Aqap annunciava la creazione di un esercito di "12.000 uomini", battezzato "Esercito Aden-Abyan" per liberare la regione "dai crociati e dai loro agenti apostati".

Un conflitto strisciante che preoccupa sempre di più, con gli esperti che temono che lo Yemen diventi un nuovo Afghanistan. Il 13 ottobre, Parigi ha invitato le famiglie dei lavoratori francesi emigrati a lasciare il Paese a causa del peggioramento delle condizioni della sicurezza.

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