Ultrà serbi, Frattini: Scarsa comunicazione tra intelligence

Ivan Bogdanov incendia la bandiera dell'Albania durante la partita Italia - Serbia
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Il ministro degli Esteri denuncia difetti nel dialogo tra i servizi segreti di Belgrado e quelli italiani ma scagiona il Paese, che si è già scusato. Intanto, Maroni replica alle accuse sugli scontri mosse dal sindaco di Genova: "Ho le spalle larghe”

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“Difetti di comunicazione tra l’intelligence” serba e quella italiana: secondo il ministro degli Esteri Frattini sarebbe proprio il mancato dialogo tra i servizi segreti dei due paesi alla base degli scontri allo stadio Ferraris di Genova che hanno portato ad annullare la partita di qualificazione per gli Europei 2012 tra Italia e Serbia .
Le informazioni preventive non ci sono arrivate o comunque questo scambio informativo preventivo non ha funzionato come avrebbe dovuto”, ha spiegato Frattini.
Secondo il ministro “molti altri Paesi da cui provengono gruppi di estremisti in queste occasioni sportive sono membri dello spazio-Shengen. Vi sono casi limite per cui, per eventi sportivi internazionali, lo spazio Schengen si puo' sospendere. Ci sono gli strumenti. Ma e' chiaro che nessuno avrebbe potuto immaginare, salvo un'informazione migliore che non abbiamo avuto, che per una singola partita nazionale si sarebbe dovuti
arrivare a sospendere per 24 ore lo spazio Schengen".

Il problema in ogni caso “non è la Serbia, ma i criminali serb i che il governo di quel Paese si è impegnato ad arrestare”. Il ministro degli Esteri serbo al telefono con Frattini ha promesso "punizioni esemplari" per Ivan Bogdanov e i suoi.
Ma Belgrado ha anche "fornito scuse ufficiali e formali”, il presidente Boris Tadic ha chiamato il premier Berlusconi subito dopo gli incidenti per scusarsi e i due hanno convenuto sull'importanza di non far pesare l'episodio sulle relazioni fra i due paesi. Come ha ricordato anche Frattini, l’Italia sostiene l’entrata del paese nell’Ue “perché abbiamo l’interesse strategico e politico che la Serbia diventi davvero un Paese europeo e che queste azioni e queste bande di criminali siano bloccate, arrestate e perseguite”.
“Dobbiamo ricordare che l’hooliganismo non nasce certo in Serbia. Paesi di grande grande tradizione europea come la Gran Bretagna si sono distinti per squadre che seminavano terrore in tutta Europa”, ha concluso il ministro.

Nella giornata di giovedì 14 ottobre la stampa serba rivela che Ivan Bodganov , l'ultrà che ha guidato i disordini allo stadio incitando la tifoseria, lanciando fumogeni e bruciando bandiere dell'Albania, è stato uno dei leader dell'assalto all'ambasciata degli Usa a Belgrado nel febbraio 2008. Catturato mentre cercava di nascondersi nel vano bagagli di uno dei pullman di ritorno in Serbia, Ivan "La Bestia" si trova ora nel carcere di Genova Pontedecimo: è accusato di danneggiamento aggravato, resistenza a pubblico ufficiali e violazione dell'ordine pubblico durante le manifestazioni sportive. Dice di non avercela con l'Italia , ma con la sua squadra.

Intanto il ministro dell'Interno Maroni ha replicato alle accuse mosse dal sindaco di Genova sugli scontri di martedì 12 ottobre: "Ho le spalle larghe", ha detto. Ecco il video:

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