Francia bloccata dagli scioperi

Treni a rischio stop in Francia
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La riforma delle pensioni voluta da Sarkozy si scontra contro la protesta dei sindacati. Treni, aerei e porti funzioneranno in modo ridotto

I sindacati francesi hanno dato il via oggi a una nuova ondata di scioperi contro la riforma delle pensioni, mettendo alla prova la risolutezza del governo del presidente Nicolas Sarkozy mentre l'impopolare progetto si avvia a diventare legge.

Treni, aeroporti e porti funzioneranno in modo ridotto mentre i sindacati sperano di alzare la posta nella loro lunga sfida contro le misure che prevedono un innalzamento dell'età pensionabile da 60 a 62 anni. I disagi a livello nazionale sono un serio banco di prova per la leadership di Sarkozy mentre tenta di spingere su una riforma che è un cavallo di battaglia della sua presidenza. Si prevede una riduzione di voli all'aeroporto di Orly e di circa un terzo all'aeroporto Charles de Gaulle-Roissy.

I sindacati hanno detto che solo uno su tre dei treni ad alta velocità TGV saranno attivi, mentre opereranno circa otto treni su dieci dei treni Thalys con destinazioni tra le quali Bruxelles. Funzionerà a servizio ridotto anche la metropolitana di Parigi. Una serie di proteste nelle ultime settimane hanno radunato milioni di dimostranti. La speranza dei sindacati è che la protesta di oggi raccolga più dei tre milioni di lavoratori che, secondo le stime, hanno partecipato alle manifestazioni dei gironi scorsi. Le proteste sono state provocate dalla decisione del Senato di approvare la legge che innalza l'età per accedere alla pensione piena da 65 a 67 anni.

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