Plane Finder, l'app che intercetta gli aerei

Una schermata dell'applicazione
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E' polemica sul programma per smartphone che permette di scoprire tutti le informazioni sui voli che attraversano i nostri cieli, dal numero alla destinazione. Secondo qualcuno è un aiuto ai terroristi. GUARDA I VIDEO

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di Carola Frediani

Di applicazioni per iPhone curiose, insolite, o semplicemente inutili, ce n’è un’intera armata. E coprono ormai l’intera gamma degli interessi e delle manifestazioni umane. Forse per la prima volta però un programma per il telefonino di Apple si è tirato addosso l’accusa di favorire il terrorismo. È accaduto con Plane Finder AR, un’app dal costo di circa 2 euro sviluppata dalla britannica Pinkfroot per iPhone e telefonini Android, che promette di localizzare e identificare con precisione un aereo commerciale in volo.

In pratica basta indirizzare la fotocamera verso un velivolo che ci stia passando sopra la testa in un dato momento per vedere sovraimpressi sullo schermo, attraverso un software di realtà aumentata, una serie di dati: numero di volo, luogo di partenza e di destinazione, altitudine, velocità, nonché la probabile rotta. Ma come è possibile?

L’applicazione utilizza una tecnologia pubblica, l’ADS-B (Automatic Dependent Surveillance- Broadcast), un sistema impiegato dalle compagnie aeree per migliorare il controllo del traffico in cielo e per conoscere i parametri essenziali dei voli attraverso trasmissioni automatiche bordo-terra che si avvalgono del sistema satellitare GNSS (Global Navigation Satellite System). Plane Finder non fa altro che utilizzare queste informazioni riportandole sullo schermo quando la fotocamera dell’apparecchio viene puntata verso un vettore.

In particolare gli sviluppatori dietro il programma raccolgono i dati in questione attraverso una rete di appassionati amatori che utilizzano dei ricevitori appositi per intercettare il segnale ADS-B; dopodiché li inseriscono in un database al quale accedono le apps dei telefonini. Si tratta dunque di dati pubblici e comunque facilmente accessibili.

Tuttavia ciò non ha impedito che l’app fosse accusata di dare una mano ai terroristi, aiutandoli ad esempio a prendere di mira un aereo con un missile terra-aria. Un’eventualità adombrata dal deputato conservatore britannico Patrick Mercer, ex presidente della commissione parlamentare contro il terrorismo: “Qualsiasi cosa che renda più semplice individuare degli obiettivi per i nostri nemici è folle. Il governo deve cercare di bandire il commercio di simili tecnologie”.

Ma dalla Pinkfroot non si sono scomposti più di tanto: “Abbiamo messo assieme informazioni che sono liberamente trasmesse. Non abbiamo avuto nessuna obiezione da parte delle autorità inglesi o di altre parti del mondo”, ha dichiarato il direttore Lee Armstrong. E a gettare acqua sul fuoco ci ha pensato anche il portavoce del dipartimento dei Trasporti: “Si tratta di un’applicazione nuova, ma la capacità di tracciare i velivoli non lo è affatto”.

Per altro non si tratta dell’unico programma che punta a individuare i voli in corso. Recentemente Google Earth, attraverso una partnership con Flightwise.com, ha introdotto una funzionalità che permette agli utenti di identificare quasi in tempo reale la posizione e l’altitudine di molti aerei commerciali negli Stati Uniti.

Guarda dai video su YouTube come funziona l'applicazione



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