Nobel per la letteratura a Mario Vargas Llosa

Lo scrittore Mario Vargas Llosa
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Lo scrittore peruviano è nato nel 1936. Premiato dall'Accademia di Svezia per la sua capacità di raccontare le strutture del potere e per le sue acute immagini della resistenza, rivolta e sconfitta dell'individuo

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Lo scrittore peruviano - autore di capolavori come "La zia Julia e lo scribacchino" e "Il caporale Lituma sulle Ande" - è stato premiato dall'Accademia di Svezia "per la sua cartografia delle strutture del potere e per le acute immagini della resistenza, rivolta e sconfitta dell'individuo". Il premio da 10 milioni di corone (1,5 milioni di dollari) è il quarto Nobel già assegnato quest'anno, dopo quelli per la Medicina, la Fisica e la Chimica di questa settimana.

Mario Vargas Llosa, arrivato alla fama internazionale nel 1966 con il romanzo "La città e i cani", è il primo latinoamericano a vincere il Nobel per la Letteratura dai tempi di Octavio Paz nel 1990. Lo scrittore ha costruite i suoi romanzi sulla base delle proprie esperienze nel Perù della fine degli anni Quaranta e degli anni Cinquanta.

Nel 1990 Vargas Llosa si candidò alla presidenza del Perù, ma fu battuto da Alberto Fujimori, poi costretto a scappare e alla fine incriminato per vari reati. "E' una delle persone dietro al boom della letteratura latinoamericana degli anni Sessanta e Settanta", ha detto Peter Englund della commissione, che sottolinea che Vargas Llosa, oltre a essere un romanziere, ha insegnato in università di America Latina, Stati Uniti ed Europa ed è un noto giornalista e saggista.

Tra i suoi romanzi più noti, "La casa verde", "Pantaleon e le visitatrici", "La zia Giulia e lo scribacchino" e "I quaderni di don Rigoberto".


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