Texas, sparatoria all'Università di Austin

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Un uomo armato di kalashnikov si è introdotto nell'ateneo, ha sparato alcuni colpi e poi si è suicidato nel sesto piano della biblioteca. Nessun ferito, ma la polizia sta cercando un probabile complice. Nel campus è vivo il ricordo del massacro del 1966

Un uomo armato si è introdotto nel campus dell'Università del Texas di Austin, ha sparato alcuni colpi andati a vuoto e si è rifugiato al sesto piano della biblioteca dell'ateneo Perry-Castaneda dove si è suicidato.

Secondo quanto riferito dalla polizia di Austin l'uomo aveva un kalashnikov: indossava una maschera da sci ed era vestito di nero. L'incidente è avvenuto intorno alle otto del mattino. 
Alcuni testimoni avevano fornito la descrizione di un secondo uomo armato, la polizia quindi ha continuato le ricerche mantenendo lo stato di emergenza nel campus.

L'Università del Texas di Austin è uno fra i più grandi atenei americani con i suoi 50mila studenti. Non è la prima volta che un uomo armato si introduce nel polo: era già successo nel 1966, quando Charles Whitman, studente ed ex Marine, si chiuse nella torre dell'orologio del campus e fece fuoco ammazzando 16 persone e ferendone 30 prima di venire ucciso dalla polizia. La notte precedente il massacro Whitman aveva ucciso sua moglie e sua madre.

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