Russia, il presidente Medvedev licenzia il sindaco di Mosca

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Luzhkov ha governato la capitale russa dal 1992 ma ha irritato il Cremlino sostenendo che il Paese abbia bisogno di un leader più forte e decisivo. L'allontanamento di un primo cittadino è previsto dalla costituzione russa

Il presidente russo Dmitrij Medvedev ha disposto l'allontanamento del sindaco di Mosca Yuri Luzhkov, suo forte oppositore politico.
Luzhkov governava la capitale russa dal 1992 ma ha irritato Medvedev criticando la sua amministrazione e suggerendo che il paese abbia bisogno di un leader più forte e deciso, affermazioni considerate favorevoli al primo ministro Vladimir Putin.
Medvedev, che è in visita di stato in Cina, ha emesso un decreto con il quale allontana Luzhkov dalla sua poltrona "perché ha perso la fiducia del presidente della federazione russa", ha detto la portavoce del Cremlino Natalia Timakova.
Il primo ministro russo Vladimir Putin ha dichiarato che prevede di collaborare alla scelta del successore di Yuri Luzhkov.

Putin ha elogiato il ruolo svolto da Luzhkov nello sviluppo di Mosca ma ha sottolineato che il sindaco era un "sottoposto" di Medvedev, suggerendo che abbia debordato dai propri compiti sfidando il presidente.
La costituzione russa prevede la possibilità che il presidente allontani arbitrariamente il sindaco di Mosca e i governatori regionali, definendo un successore senza elezioni.

Famoso per i suoi cappellini da operaio, per aver sposato una seconda moglie miliardaria e per le maniere brusche, Luzhkov ha usato il bilancio della capitale - pari a 37 miliardi di dollari - per mantenere alta la qualità dei servizi e il valore delle pensioni, conservando una forte popolarità nonostante le accuse di corruzione che ha sempre negato.
Lo scontro, che è un caso piuttosto raro nell'élite di potere in Russia, viene considerato un test sulle intenzioni e la risolutezza di Medvedev, che nel tandem con Putin risulta di fatto quello con meno potere, quando mancano due anni alle prossime presidenziali.

"Come presidente della Russia ho perso la mia fiducia in Yuri Mikhailovich Luzhkov come sindaco di Mosca", ha detto Medvedev ai giornalisti nel corso della visita a Shanghai. "Deciderò chi guiderà Mosca", ha aggiunto.
Luzhkov, 74 anni, non ha finora parlato in pubblico del suo licenziamento ed è stato visto lasciare l'ufficio cinque ore dopo l'annuncio della notizia. L'agenzia di stampa Interfax scrive che avrebbe rassegnato le dimissioni dal partito di Putin, Russia Unita.

Secondo una fonte citata dall'agenzia, l'ormai ex sindaco non intenderebbe comunque lasciare il paese. Intanto, il decreto presidenziale che ha dimesso il sindaco ha nominato al suo posto, come facente funzioni, un vecchio alleato di Luzhkov, il primo vicesindaco Vladimir Resin, che ha anche l'assessorato all'edilizia.


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