Ue: le esplusioni dei Rom dalla Francia sono una vergogna

1' di lettura

Il commissario alla Giusitizia dell'Unione Europea Viviane Reding: "Nessuno stato membro può aspettarsi un trattamento speciale quando sono in gioco i diritti umani". Aperta una procedura di infrazione. La Francia esprime "stupore"

Le esplusioni decise dalla Francia sono una "vergogna". E' il duro commento del commissario alla Giusitizia dell'Ue Viviane Reding, sulla vicenda dei rimpatri dei rom bulgari e romeni.
"E' una vergogna", ha scritto la Reding, aggiungendo che "nessuno stato membro può aspettarsi un trattamento speciale quando sono in gioco i diritti umani". Per il commissario una situazione di tale importanza non può essere considerata secondaria.
La commissaria Reding ha poi confermato l'apertura del procedimento d'infrazione, precisando che i tempi saranno molto rapidi: "Raccomanderò al presidente Barroso di procedere d'urgenza, così non perderemo tempo. Aspetto di poter procedere nelle prossime due settimane".

Il governo francese, appresa la notizia, esprime "stupore per l'iniziativa della Commissione. Ma ha fatto sapere di non voler entrare in polemica con con Bruxelles.

I rapporti tra la Commissione e il Paese d'Oltralpe iniziano però a farsi tesi. Reding, infatti, ha usato parole molte nette verso l'attitudine del governo francese: "La mia pazienza sta arrivando al limite, quando è troppo è troppo", ha detto battendo significativamente il pugno dal podio dal quale parlava.
La commissaria ha detto di avere intenzione di procedere in questo modo non solo nei confronti della Francia, ma anche nei confronti di altri Stati membri "piccoli o grandi", che agissero contro il diritto comunitario. La commissaria ha ribadito più volte che spetta all'esecutivo Ue fare applicare le leggi europee per il suo ruolo di guardiano dei trattati.

Leggi tutto