Lonely Planet, da low cost a business class

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La storica guida di viaggi ha siglato una partnership con la tv inglese Bbc. Ne è derivata una classifica sui migliori voli aerei. Troppo lussuosi e costosi, a detta di molti turisti con lo zaino in spalla che si sono scatenati sul web

Lonely Planet, da low cost a business class.
L'accusa arriva dagli utenti del sito internet della casa editrice australiana specializzata in guide di viaggio per turisti con lo zaino in spalla e il budget serrato, che temono una virata verso il mondo del lusso e dei prezzi con doppio zero.

A scatenare la protesta, la pubblicazione sul sito della LP di una classifica stilata assieme alla BBC e riguardante le migliori compagnie aeree su cui volare. I requisiti non sono – come i lettori si aspettavano – i costi contenuti o la disponibilità delle tratte.
Al contrario: tra le caratteristiche menzionate ci sono il design firmato all’interno degli aerei, i lounge prestigiosi per i passeggeri di prima classe, i vassoi del pranzo pieni di prodotti biologici e i caffè con chicchi macinati di alta qualità. I costi di questi lussuosi servizi? Non sono nemmeno menzionati. Ovvio: chi può permettersi di viaggiare con Singapore Airlines, Asiana Airlines, Qatar Airways, Malaysia Airlines, Cathay Pacific e Kingfisher Airlines non bada certo al prezzo.

Come notano, piccati, i lettori che commentano l’articolo: “Sì, proprio un ottimo pezzo per quelli che possono spendere 10.000 dollari per un volo in prima classe con Singapore Airlines. Per tutti gli altri, inutile” scrive trebex. Non manca chi focalizza le critiche sullo scarso interesse per il turismo sostenibile (ufficialmente, uno dei capisaldi della LP): “E cosa mi dite dell’ambiente? Quale di questi segue una politica per la riduzione delle emissioni?” chiede jameseilliot.
C’è anche chi, come rmiguel, ironizza su acquisizioni societarie: “Mi sono perso qualcosa? Forse LP è stata venduta a Condé Nast?”.

Rmiguel ha in parte indovinato. LP è ancora di proprietà dei suoi fondatori, Maureen e Tony Wheeler. Ma da quest’estate è entrata in partnership con BBC grazie al sito specializzato in viaggi dell’emittente inglese. Si chiama BBC Travel, si occupa di turismo di standard medio-alto e i suoi contenuti sono forniti dai redattori della LP.
Mentre il sito della Lonely si presenta con articoli relativi al turismo storico e naturalistico, quello della BBC Travel si focalizza su tour enogastronomici di alta qualità, shopping e destinazioni ‘classiche’: articoli diversi per target agli antipodi.
Con qualche eccezione pubblicata quasi in contemporanea: proprio dalla partnership fra LP e BBC arriva l'articolo contestato.

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