Rogo Corano, in India esplode la rabbia contro i cristiani

Esplode la rabbia nel Kashmir indiano
1' di lettura

Assaltata una scuola missionaria nella regione del Kashmir in seguito alle offese al testo islamico avvenute nei giorni scorsi negli Stati Uniti. Negli scontri diverse persone sono rimaste uccise. GUARDA IL VIDEO

11 SETTEMBRE: L'ALBUM FOTOGRAFICO

Il Kashmir indiano è tornato a ribollire di violenza dopo alcune notizie su episodi sporadici di profanazione del Corano negli Stati Uniti che hanno infiammato le tensioni separatiste anti-governative fin dagli inizi di giugno già alte nella Kashmir Valley, un'area dove il 95 per cento della popolazione è musulmana.

Incerto il numero della vittime. Per la Bbc potrebbero essere almeno 18, mentre altre fonti parlano di 14 morti. Ci sono stati anche oltre un centinaio i feriti e gravissimi danni a edifici e proprietà governative. Una scuola privata appartenente a una chiesa missionaria protestante nel distretto di Baramulla è stata data alle fiamme da una folla inferocita che ha "impedito ai vigili del fuoco di raggiungere l'edificio di legno" come ha riferito l'agenzia cattolica Asianews. L'attacco, avvenuto nella città di Tangmarg, a una quarantina di chilometri dal capoluogo di Srinagar, è stato seguito da violentissimi scontri con la polizia. La folla ha assaltato anche edifici governativi, mezzi della polizia e altre proprietà pubbliche.

Per bocca del segretario del Pontificio Consiglio per il Dialogo interreligioso, Mons. Celata, il Vaticano ha stigmatizzato gli attacchi. "Tornano in mente le parole di Benedetto XVI: la violenza non può essere giustificata come risposta alle offese", ha detto il prelato, ribadendo che è indispensabile "promuovere una cultura del rispetto".

In altre proteste scoppiate nella regione himalayana nonostante il coprifuoco imposto dopo i disordini del fine settimana, migliaia di separatisti sono scesi in strada scandendo slogan anti-americani e anti-indiani. Per placare gli animi è intervenuto anche l'ambasciatore americano a New Delhi che ha condannato gli episodi di dissacrazione del Corano negli Usa avvenuti a margine della clamorosa iniziativa, poi rientrata, promossa dal pastore della Florida Terry Jones.

Ma la scia di violenze seguita alla sua iniziativa non si è fermata nemmeno se il rogo del Corano da lui minacciato poi non c'è stato. Due predicatori evangelici nel fine settimana hanno dato fuoco a due copie del corano nel Tennessee e ci sarebbero stati anche emuli a New York. Degli episodi, considerati del tutto marginali, avrebbe parlato una Tv satellitare iraniana che in India è poi stata oscurata.

Leggi tutto