Berlusconi dalla Russia: "C'è oppressione giudiziaria"

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi
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Il presidente del Consiglio ha criticato anche Fini ("Vuole solo la sua aziendina") e rassicurato sulla tenuta del governo: "Avanti per altri tre anni". Sulle tasse: "Se è il 50% o più ti sembra che sia un furto o anche una rapina" . TUTTI I VIDEO

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"Nel mio Paese la magistratura ha raggiunto un potere che non ha limiti. La magistratura deve essere potere dello Stato e non ordine dello Stato": così il presidente del Consiglio,  Silvio Berlusconi, nel suo intervento al Forum sulla democrazia oggi in Russia, in corso Yaroslav, città russa sul Volga.  "La magistratura - ha aggiunto il premier, Silvio Berlusconi - ha ritenuto di poter ancora svolgere una sua opera, mettendo sotto accusa, con accuse assolutamente inventate, i protagonisti della vita politica e quindi mettendo a rischio la governabilità del Paese". Questa, ha concluso Berlusconi, "è una situazione di oppressione della vita del cittadino ed è qualche cosa che in una democrazia non può essere accettato e non deve avvenire".

Gli anni di Mani Pulite - Il presidente del consiglio torna anche ai primi anni novanta sostenendo che "nel 1993 'Mani Pulite' portò alla dissoluzione di tutti i partiti democratici e la magistratura politicizzata e di sinistra aprì la strada al potere del partito comunista, che non era ancora democratico". Berlusconi ha inoltre ricordato che il Pci era finanziato dall'Urss: "oltre il 60% dei fondi ai partiti comunisti stranieri andavano al Pci".

Il futuro del governo - Nel corso del suo discorso, il premier ha affrontato temi di politica internazionale, ma anche le vicende dell'esecutivo italiano. "Sono piccole questioni di professionisti della politica che vogliono avere la loro aziendina politica - ha detto in riferimento alle tensioni interne alla maggioranza - ma sono cose che non toccano la governabilita. Il mio governo andrà avanti per i tre anni di legislatura".

Rapporti Usa Russia - Circa i rapporti della Russia con la Nato, il premier ha detto di aver scritto personalmente, nel 2002, a Pratica di Mare, vicino a Roma, "un accordo che prevedeva la collaborazione tra Russia e Alleanza Atlantica contro il terrorismo, la pirateria internazionale, il traffico di droga". Il premier ha poi continuato ricordando come in qualità di presidente del G8 a l'Aquila, nelle riunioni del G20 a Londra "mi misi di buzzo buono per cercare di aprire relazioni nuove tra la nuova amministrazione americana di Obama e la Federazione Russa". Berlusconi ha affermato di essere "figlio della Guerra Fredda" e di aver sempre guardato al superamento di quella contrapposizione.

Lotta alla droga
- Nel corso del suo intervento il presidente del Consiglio ha toccato anche la lotta al traffico di sostanze stupefacenti, consigliano di sanzionare anche i consumatori. E' giuntoil momento - ha detto il premier - che "le democrazie" si mettano d'accordo per combattere seriamente il traffico di droga e questo può avvenire solo con una decisione drastica come quella di "mettere sanzioni forti sul consumo individuale" per "un periodo contingentato, almeno un periodo di tre anni".

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