Afghanistan, proteste e scontri contro il rogo del Corano

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Il pastore Jones ha lanciato un ultimatum all'imam di New York: due ore per decidere di spostare la moschea o brucerà il testo sacro. In Medio Oriente dilaga la protesta. E a Copenaghen fermato un presunto kamikaze. VIDEO

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Terry Jones lancia l'ultimatum all'Imam di New York: ha due ore per decidere di spostare la costruzione della sua moschea lontano da Ground Zero. Altrimenti l’11 settembre brucerà le copie del Corano. Di prima mattina Jones aveva confermato che non avrebbe bruciato nulla. E intanto dilagano le proteste nel Medio Oriente, con cortei in Pakistan e Afghanistan e proteste di Hamas nella Striscia di Gaza. Mentre il presidente iraniano Ahmadinejad ha definito la minaccia del pastore "un complotto sionista".

In Afghanistan, dove si sono svolte proteste in cinque province, un manifestante è stato ucciso negli scontri a Faizabad, nel nord del paese.
Secondo quanto riferito dal portavoce del governatore provinciale circa 10mila persone hanno sfilato per la città, alcune hanno lanciato sassi contro la base Nato e i militari hanno aperto il fuoco, uccidendo una persona e lasciandone alcune ferite.

Intanto in Danimarca la polizia ha arrestato un uomo che ha tentato di farsi saltare in aria in un albergo di Copenaghen, senza causare feriti. Lo rende noto il quotidiano Politiken. La polizia ha spiegato che una "picolla esplosione" si è comunque verificata allo Jorgensens Hotel nel centro della capitale danese. Gli agenti hanno catturato il mancato attentatore suicida in un parco nei pressi dell'albergo e ha sigillato l'intera zona.

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