Il pastore evangelico: l'’11 settembre bruciamo il Corano

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Il progetto di un reverendo della Florida suscita pesanti critiche in Usa e nella comunità internazionale. Tutti, dalla Clinton al generale Petraeus passando per la Santa Sede condannano l'iniziativa, senza però riuscire a fermare il suo piano

11 SETTEMBRE, I 102 MINUTI CHE SCONVOLSERO IL MONDO

Bruciamo il Corano, la proposta choc
- L’11 settembre prossimo, nono anniversario dell’attentato alle Torri gemelle, deve diventare la giornata mondiale per bruciare le copie del Corano. La proposta è di un pastore evangelico della Florida che a mezzo stampa ha annunciato che sabato prossimo scenderà in piazza per fare un rogo con quante più copie riuscirà a trovare del testo sacro islamico. L'Islam, sostiene Terry Jones, reverendo della Chiesa World Dove Outreach di Gainesville, è "un nemico con il quale non si può dialogare, un nemico a cui bisogna dare una dimostrazione di forza".

La condanna unanime - Dopo l'allarme lanciato dal comandante delle truppe Usa in Afghanistan David Petraeus, si moltiplicano gli appelli per scongiurare il rogo dei corani in piazza l'11 settembre. Anche il Vaticano ha condannato il "Koran Burning Day", definendo oltraggiosa l'iniziativa di Terry Jones.
Ogni religione, con i rispettivi libri sacri, luoghi di culto e simboli ha diritto al rispetto ed alla protezione: si tratta del rispetto dovuto alla dignità delle persone che vi aderiscono ed alle loro libere scelte in materia religiosa", ha detto la Santa Sede che in una nota, esprimendo "viva preoccupazione". "A quei deprecabili atti di violenza - spiega il testo - non si può porre rimedio contrapponendo un gesto di grave oltraggio al libro considerato sacro da una comunità religiosa".
Anche il capo della diplomazia americana, Hillary Clinton, è scesa in campo contro il progetto. "Sono incoraggiata dalla condanna chiara e senza equivoci di questo gesto irrispettoso e disgraziato, (condanna, ndr) giunta dai leader religiosi di tutte le fedi (dai cristiani evangelici ai rabbini ebrei), così come dai dirigenti americani laici e dai leader d'opinione", ha detto il segretario di Stato in occasione di una cena di interruzione del digiuno islamico (l'Iftar), organizzata dal Dipartimento di Stato per il Ramadan. Anche il suo portavoce, Philip Crowley, in precedenza aveva denunciato l'incendiario progetto del pastore Terry Jones come "provocatorio" e "contrario al valori americani". L'Unione
Europea "condanna" per bocca di Catherine Ashton, capo della diplomazia dell'Ue.

Incidenti diplomatici - Quella che all'inizio sembrava una semplice provocazione, si è trasformata in breve in una querelle internazionale che preoccupa l'amministrazione Obama e rischia di incrinare i rapporti con il mondo islamico.





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