Barroso: "In Europa non c'è posto per il razzismo"

Il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso
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Non solo economia nel messaggio sullo stato dell'Unione del presidente della Commissione europea. Dopo le polemiche sugli sgomberi dei rom in Francia, ecco il monito: "Non risvegliare i fantasmi del passato europeo". Sulla crisi: "La ripresa c’è"

L'espulsione dei Rom dalla Francia: LE IMMAGINI

"In Europa non c'è posto per il razzismo e la xenofobia". Lo ha detto il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, a Bruxelles, durante il suo primo discorso sullo stato dell'Unione. Un messaggio rivolto a tutti i paesi dell'Ue ma che, in questi giorni di polemiche sui rimpatri dei rom, non può non suonare come un monito nei confronti della Francia (dove, come hanno testimoniato le telecamere di SkyTG24, vengono sgomberati due campi nomadi al giorno) "Su questioni così delicate - ha poi aggiunto Barroso accompagnato dagli applausi degli europarlamentari - tutti dobbiamo agire con sensibilità e non risvegliare i fantasmi del passato". Nei giorni scorsi anche l'Onu aveva stigmatizzato la politica della Francia in materia di accoglienza.

Dopo aver ricordato che la costruzione di un'area di libertà, sicurezza e giustizia è un obiettivo "fondamentale" per l'Europa, Barroso ha sottolineato che "tutti i cittadini devono rispettare la legge e i governi devono rispettare i diritti umani, compresi quelli delle minoranze".

"Razzismo e xenofobia non hanno posto in Europa - ha poi precisato il presidente dell'esecutivo comunitario - e su questioni così sensibili, quando nasce un problema, si deve agire tutti con responsabilità. Lancio un forte appello - ha detto ancora - a non risvegliare i fantasmi del passato europeo". Gli immigrati regolari, per Barroso, troveranno un'Europa dove i valori umani sono rispettati e applicati. Ma contemporaneamente si agirà per combattere lo sfruttamento dell'immigrazione illegale. La Commissione, ha detto ancora Barroso, presenterà nuove proposte per il controllo delle frontiere esterne.

Nel corso del suo discorso non poteva mancare un riferimento alla situazione economica, definita dal presidente in crescita, "anche se resterà irreglare". "La previsione di crescita - ha spiegato - è migliore rispetto a un anno fa, grazie anche alla nostra determinazione nell'agire". Sul fronte del lavoro, Barroso ha precisato che "anche se il tasso di disoccupazione è ancora troppo alto, ha smesso di crescere. Le incertezze e i rischi permangono anche al di fuori dell'Ue". Secondo il presidente della Commissione Ue, "dobbiamo usare i prossimi 12 mesi per accelerare sulla strada delle riforme. E' giunto il momento di modernizzare il welfare per poter competere a livello globale e rispondere alle sfide demografiche".

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