Austria, polemica per il videogioco online anti-islamico

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L'utente ha un minuto di tempo per difendere Graz dall'invasione dei minareti: missione impossibile. E' la trovata elettorale del partito di estrema destra FPO. E la polizia indaga

Una cittadina paradisiaca, palazzi eleganti e le Alpi soleggiate sullo sfondo. Se non fosse per quegli enormi minareti che spuntano da ogni parte, per quegli imam che passeggiano vittoriosi ed esultano in nome di Allah. Ma niente paura: la Graz invasa dall'Islam è solo un videogioco online, sul sito Moschee-baba.at. Realizzato dall'agenzia pubblicitaria svizzera Alexander Segert per conto del Partito della Libertà Austriaco (FPO), il partito di estrema destra austriaco.

Lo scopo del gioco? Distruggere, a colpi di bombe, minareti e moschee che spuntano come funghi all'ombra dell'inconfondibile torre dell'orologio di Graz. E pazienza se nella città, capitale della Stiria e iscritta al patrimonio mondiale dell'Unesco, di moschee non se ne veda nemmeno una. Il videogioco dura un minuto ed è difficile uscirne vittoriosi. Non come in 'Rimbalza il clandestino', l'applicazione Facebook made by Lega Nord che permetteva di respingere con il mouse i barconi di clandestini diretti verso le coste italiane. Lì si voleva misurare lo spirito leghista dei giocatori, qui convincere i possibili elettori.
Al gameover, un messaggio riempie lo schermo: "Ora la Stiria è piena di minareti e moschee! Perchè questo non accada, vota anche tu Gerhard Kurzmann e l'FPO alle prossime elezioni regionali". Che in Stiria si terranno il 26 settembre.

Mentre la polizia austriaca indaga sul sito (che è probabile venga presto chiuso, come successe in Italia con l'applicazione leghista su Fb), Kurzmann minimizza: altroché scandalo, per lui è solo "una tempesta in un bicchier d'acqua".
Certo il suo partito, guidato per anni dall'ex governatore della Carinzia Jorg Haider, non è nuovo a provocazioni di questo genere. Qualche mese fa, durante la campagna elettorale nella regione del Salisburghese, ha presentato il suo candidato Alois Nussbaumer qualificandolo nei manifesti come "razza pura e autentica". Sul poster, accanto al giovane (occhi azzurri, capelli biondi e giacca tradizionale austriaca), c'è una mucca pezzata. Purosangue anche lei.


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