Somalia, è un altro giorno di combattimenti a Mogadiscio

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Continuano gli scontri tra i soldati del governo transitorio e i ribelli islamici. Ancora vittime e feriti. Fonti del governo transitorio hanno rivelato che è stato respinto un pericoloso attacco contro il palazzo in cui si trova il presidente Sharif

Ancora scontri e sangue a Mogadiscio. Nella capitale somala continuano infatti i combattimenti tra i soldati del governo transitorio somalo e i ribelli islamici, dopo la strage all'hotel Huna, dove martedì 24 agosto due ribelli islamici-kamikaze delle milizia Shebab, vestiti da soldati governativi, hanno falcidiato una trentina di persone, tra cui 6 deputati, prima di farsi saltare in aria.

Secondo la tv satellitare 'al-Arabiya', il bilancio delle vittime degli scontri della mattina di giovedì 26 agosto, è di almeno 10 morti e di 18 feriti.
Fonti del governo transitorio hanno rivelato che nella battaglia di mercoledì, che si è svolta intorno al mercato di Bakara, i soldati sono riusciti a respingere un pericoloso attacco condotto dai Giovani Mujahidin (Shabab) contro il palazzo presidenziale, in cui si trova il presidente Ahmad Sharif.
Tra le decine di vittime degli scontri di questi giorni ci sono anche alcuni giornalisti, come il reporter somalo Barakat Awali, direttore della radio locale 'Hurma', che è rimasto ferito mentre si trovava sul tetto della sede dell'emittente per capire in quali parti della città si svolgevano gli scontri.

Sulla situazione in Somalia è intervenuto anche il Papa, che ha rivolto un appello per mettere fine alla violenza. All'indomani della strage in un hotel di Mogadiscio di martedì 24 agosto, che ha riportato l'attenzione internazionale sulla guerra che da tre anni le milizie islamiche di Al Shabab conducono contro il governo locale sostenuto dall'Occidente, Benedetto XVI  ha chiesto di non risparmiare sforzi per ristabilire il rispetto della vita e dei diritti umani nel tormentato Paese. "Il mio pensiero - ha detto al termine dell'udienza generale a Castel Gandolfo - va a Mogadiscio, da dove continuano a giungere notizie di efferate violenze e che è stata teatro di una nuova strage".


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