Iraq, decine di morti in una serie di attentati

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Nel mirino le forze di sicurezza: attaccati diversi commissariati a Bagdad, Kut, Kerbala. Intanto proseguono le operazioni di ritiro delle truppe Usa

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Più di 60 persone sono morte una serie di attentati, in Iraq. A riferirlo la polizia irachena. Gli attacchi sembrerebbero coordinati: nel mirino, le forze di sicurezza.
Tra gli obiettivi colpiti, un posto di polizia di Baghdad, nel quartiere di Qahira, nella zona settentrionale del Paese: un kamikaze si è fatto esplodere a bordo di un'autobomba uccidendo più di 20 persone persone e ferendone 38. Danneggiati seriamente sia il commissariato che alcune abitazioni circostanti.
Un altro attacco ha colpito un posto di polizia della città di Kut, nel sud del Paese. Anche qui è stata un'autobomba a fare una strage uccidendo più di venti persone e ferendone decine. Anche a Kerbala, città santa per i sciiti, è esplosa un'autobomba, facendo decine di feriti. E altri morti si registrano in altre esplosioni nel Paese.

L'Iraq è in stato di massima allerta per via dei numerosi attacchi da parte dei ribelli  e dopo che dalle elezioni di marzo non è uscito un chiaro vincitore, lasciando il Paese nell'incertezza politica.
Intanto le truppe americane portano avanti il ritiro, per porre fine ufficialmente alle operazioni di combattimento entro la fine del mese. Al momento, il numero delle truppe Usa dispiegate in Iraq è calato al di sotto dell'obiettivo di 50mila unità fissato per il 31 agosto, quando è previsto il termine delle operazioni militari.

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