Van Gogh rubato al Cairo: l'allarme era rotto da molto tempo

"I Papaveri", il quadro di Van Gogh rubato in Egitto
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Il sistema di videosorveglianza del museo egiziano non era in funzione. Smentita la notizia dell'arresto di una coppia di italiani. Il quadro "I Papaveri", valutato 39 milioni di euro, era già stato rubato nel 1974

Continua il giallo sui "Papaveri" di Van Gogh, la tela rubata sabato in un museo del Cairo. Al contrario di quanto annunciato dal ministro della cultura Faruk Hosni nessun sarebbe stato arrestato (si era parlato di una coppia di italiani in manette) e il quadro è ancora nelle mani dei ladri.

Alle smentite si aggiunge un'altra novità. Per trovare i colpevoli si puntava sui sistemi di videosorveglianza dentro al museo ma un responsabile del servizio di sicurezza ha fatto sapere che allarme e telecamere "non funzionavano ormai da molto tempo". 
Il Mahmud Khalil, che ospita una delle più importanti collezioni d'arte europea del XIX e XX secolo in Medio Oriente, sarebbe quindi privo di un sistema di sicurezza. "I responsabili del museo - ha spiegato un funzionario, chiedendo l'anonimato - hanno detto di aver cercato i pezzi di ricambio" necessari per aggiustare l'allarme, "ma di non averli trovati.

Il ladro avrebbe usato un taglierino per staccare dalla cornice la tela, che misura 35x30 cm, e può essere quindi facilmente nascosta tra gli abiti. Il quadro era già stato rubato dallo stesso museo, e poi recuperato, nel 1974.

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