Wyclef Jean nascosto ad Haiti dopo le minacce di morte

Haiti, il rapper Wyclef Jean saluta la folla dopo avere ufficializzato la sua candidatura
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Il rapper si trova in un luogo segreto dell'isola. Due settimane fa aveva dichiarato di voler correre per la presidenza del Paese. Intanto la commissione elettorale ha rinviato la decisione sulla idoneità della sua candidatura

Wyclef Jean ufficializza la sua candidatura: LE IMMAGINI

Wyclef Jean, il rapper haitiano che due settimane fa ha annunciato la sua candidatura alle elezioni presidenziali di Haiti, si trova nascosto in un luogo segreto dell'isola dopo aver ricevuto minacce di morte. A renderlo noto è il  quotidiano britannico Guardian, spiegando che l'artista 37enne, che è in attesa del parere della commissione elettorale sulla sua idoneità a presentarsi come candidato, è stato minacciato di essere ucciso nel caso in cui non lascerà il Paese.

Secondo quanto riferito dal quotidiano britannico, l'ex star dei Fugees ha rivelato le minacce subite in una serie di e-mail alla stampa internazionale, senza però azzardare ipotesi su chi possa essere responsabile delle intimidazioni. Nelle stesse mail il rapper,  nato in un villaggio alla periferia di Port-au-Prince ma trasferitosi  ngli Usa all'età di 9 anni, ha informato la stampa sulle perplessità delle autorità di Haiti in merito alla sua candidatura, su cui la commissione elettorale si esprimerà venerdì 20.

Gli avversari di Jean contestano al cantante di  non avere ad Haiti la sua residenza abituale e di non aver vissuto stabilmente nel Paese nei cinque anni precedenti alle elezioni, come invece richiesto dalla costituzione. Secondo i legali del rapper, tuttavia, il loro assistito sarebbe esentato dal rispettare questi requisiti in quanto nominato ambasciatore itinerante di Haiti dal presidente Rene Preval nel 2007.

"Attendiamo la decisione della commissione, ma le leggi della costituzione di Haiti devono essere rispettate", ha dichiarato in una delle sue e-mail Jean che, secondo gli analisti, potrebbe essere il favorito per la presidenza nel Paese, colpito lo scorso gennaio da un  devastante terremoto che ha provocato oltre 220mila vittime.

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