India, la zia di Riccardo: "Più bravo di così non ce n'è"

Riccardo Pitton
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Riccardo Pitton si trovava a sud di Leh insieme a due amici e a una guida quando è stato colto all'improvviso dall'alluvione. La Farnesina ha perso le speranze di trovarlo vivo. Intanto si cercano decine di italiani ancora dispersi

L'Asia sommersa dalle piogge. L'ALBUM FOTOGRAFICO


"Sua madre l'ha sentito giovedì, stava bene, ha detto che venerdì tornava": è questo il commento della zia di Riccardo Pitton, il ventitreenne studente torinese scomparso il 5 agosto nel nord dell'India, inghiottito da fango e acqua.
Era con due amici e una guida indiana in una valle a sud di Leh. Sono stati colti all'improvviso dall'alluvione e ora, a sei giorni dall'incidente, la Farnesina ha perso le speranze di trovare ancora vivo il ragazzo, anche se il corpo non è stato ancora recuperato. Continuano, intanto, le ricerche delle decine di italiani disperse dopo le alluvioni dei giorni scorsi.


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