Afghanistan, vittime civili in aumento del 31% nel 2010

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A dirlo la relazione della Missione di assistenza delle Nazioni Unite nel Paese. Si tratta di 1.271 morti nei primi sei mesi dell'anno. Talebani e altri ribelli sarebbero responsabili del 76% dei casi

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Sono salite del 31% nella prima metà del 2010, le vittime civili in Afghanistan, secondo i dati forniti dalla missione Onu. Per l’Unama (la Missione di assistenza delle Nazioni Unite nel Paese), i civili morti in episodi collegati al conflitto sono stati 1.271 nei primi sei mesi del 2010.

I talebani e altri ribelli, che nel rapporto figurano come "elementi anti-governativi" (Age), sarebbero responsabili del 76% dei 2.477 tra morti e feriti registrati fra i civili nello stesso periodo, in aumento rispetto al 53% del 2009. Tra i bambini, morti e feriti attribuiti ai ribelli sono cresciuti del 55% rispetto al 2009. Il 12% dei morti civili complessivi e' invece da imputare alle forze straniere e regolari afghane, in  calo del 30%. Il restante 12% non e' imputabile a nessuno dei due gruppi.

Secondo la Commissione afghana indipendente per i diritti umani invece il numero di morti civili nei primi sette mesi dell'anno è stato di 1.325, in aumento di circa il 6% rispetto allo stesso periodo del 2009. Secondo l'organizzazione, circa il 68% di queste morti è stato provocato dai ribelli e il 23% da forze afghane e internazionali.

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