Russia: stato d'emergenza per la centrale nucleare

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L'impianto negli Urali è minacciato dalle fiamme. Il fumo acre e tossico sprigionato dalle foreste che bruciano avvolge il Paese. Raddoppiano i morti nella capitale: quasi 700 decessi al giorno. E' l'ondata di caldo peggiore degli ultimi 1000 anni. VIDEO

Mosca sotto una cappa di nebbia
Russia, non si placano gli incendi nel Centro Ovest

E' la peggior canicola "in mille anni". Così il direttore del servizio meteo russo Aleksandr Frolov ha definito la prolungata ondata di caldo torrido che sta investendo la Russia europea. "Né noi né i nostri antenati sono stati testimoni di un tale fenomeno in mille anni, dalla fondazione del nostro Paese", ha dichiarato alla tv. "E' un fenomeno unico che non trova precedenti negli archivi", ha proseguito.
Anche San Pietroburgo intanto ha registrato un record assoluto nelle temperature, con 37,1 gradi sabato scorso, dopo i 38,2 di Mosca il 29 luglio.

Stato d'emergenza per la centrale nucleare - Le autorità russe, intanto, hanno dichiarato
lo stato di emergenza per il grande impianto nucleare di Mayak negli Urali minacciato dalle fiamme. La centrale di Mayak, nelle vicinanze della città Di Ozersk, è usata principalmente per il trattamento e lo stoccaggio di scorie nucleari. Il centro si trova nella regione di Cheliabinsk, a 2.000 chilometri da Mosca. In precedenza altri due impianti, Sarov e Snezhinsk, erano stati circondati dalle fiamme ma i vigili del fuoco erano riusciti a circoscrivere l'incendio.

Temperature record - La capitale, per il sesto giorno consecutivo vive in una fitta cappa di fumo acre e tossico sprigionato dagli incendi di foreste e torbiere. Una situazione analoga si sta registrando a Nizhni Novgorod, quarta città del Paese (circa un milione e mezzo di abitanti).
I pompieri e l'esercito combattono con un'area di fuoco che copre 1.740 chilometri quadrati, ma le previsioni non sono rassicuranti. Le temperature saliranno a 44 gradi centigradi nelle zone più colpite, nella parte occidentale del Paese, e un leggero calo di 3-4 gradi non è previsto fino a mercoledì. Non solo: la gravissima siccità ha fatto impazzire il mercato dei cereali, spingendo al rialzo i prezzi del grano al tasso più veloce degli ultimi 30 anni e sollevando lo spettro di una crisi alimentare.

Raddoppiano i decessi nella capitale - A questo si aggiunge la notiziia che stando a quanto dichiarato in conferenza stampa dal capo del dipartimento sanitario Andrei Seltsovski, "negli ultimi giorni la mortalità a Mosca è raddoppiata". Il funzionario ha poi reso noto che gli obitori della capitale russa sono praticamente pieni; in media, infatti, si registrano giornalmente 360-380 decessi, attualmente sono quasi 700.

No allo stato d'emergenza a Mosca - Nonostante la situazione il comune di Mosca non intende proclamare lo stato di emergenza nella capitale. "Non ci sono fondamenti per imporre lo stato di emergenza. La situazione, pur rimanendo difficile, resta sotto controllo. Spero che riusciremo ad affrontare la situazione", ha dichiarato il vice sindaco Vladimir Resin in conferenza stampa.
L'introduzione dello stato di emergenza comporta, tra l'altro, il pagamento doppio del personale.
Qui le informazioni sugli scali della capitale: Sheremetevo, Domodedovo e Vnukovo.




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