Usa: Al Qaeda minaccia sempre più diffusa

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Il Dipartimento di Stato americano nel suo rapporto annuale lancia l'allarme sull'organizzazione fondamentalista, nonostante le perdite subite nel 2009, e accusa l'Iran: "Maggior sponsor del terrorismo"

Al Qaeda rappresenta una minaccia sempre più diffusa" e l’Iran è “il maggior finanziatore del terrorismo”. Sono alcuni dei passaggi salienti del rapporto annuale del Dipartimento di Stato Usa sul terrorismo.

Secondo il ministero degli Esteri americano, l’organizzazione fondamentalista islamica “ha subito numerose perdite importanti nel 2009, molte delle quali inferte dall'esercito pakistano nelle regioni tribali del nord-ovest” e “molti capi dell'organizzazione terroristica sono stati eliminati”. Ma, nonostante per al Qaeda sia “diventato piu' difficile raccogliere finanziamenti e addestrare nuovi militanti per preparare nuovi attentati al di fuori della regione", "la minaccia dell’organizzazione terroristica è divenuta più diffusa rispetto agli anni precedenti", come mostrerebbe il fallito attentato di Natale sul volo Amsterdam-Detroit.

Il rapporto accusa inoltre l’Iran di essere “il maggior finanziatore del terrorismo”. Teheran, dicono gli Usa, minaccia il Libano, l'economia del Golfo e la pace di tutta la regione. Nella lista dei Paesi che sostengono il terrorismo anche Sudan, Siria e Cuba, mentre resta fuori la Corea del Nord.

Sul fronte dei rapporti con l'Iran Obama ha mostrato comunque delle aperture. "L'Iran e' pronto a riprendere i negoziati con la comunita' internazionale sul nucleare, forse gia' a settembre" ha detto infatti il presidente degli Stati Uniti ad un gruppo di giornalisti, secondo il commentatore del Washington Post David Ignatius.

Intanto, il Pentagono ha chiesto oggi al sito Wikileaks (guarda l'intervista di Sky.it al fondatore Julian Assange) di consegnare alle autorita' militari 15mila documenti segreti sulla guerra in Afghanistan di cui il sito e' in possesso e che non sono stati ancora pubblicati. "Chiediamo loro di fare la cosa giusta - ha detto il portavoce del Pentagono, Geoff Morrell - Speriamo che vogliano onorare le nostre richieste".

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