La Russia brucia ancora, allarme per le centrali nucleari

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Le fiamme minacciano il centro di Zarov. Oltre 850 i focolai attivi in tutto il paese, almeno 50 morti Cento i feriti e migliaia gli sfollati. Putin blocca le esportazioni di grano. FOTO E VIDEO

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Si aggrava l'emergenza incendi in Russia, mentre cresce l'allarme per le fiamme che si avvicinano ad alcune delle centrali nucleari del paese. Sono 50 le persone rimaste uccise e 850 i focolai attivi in tutto il paese, ha reso noto il ministero della Protezione Civile a Mosca. Ma le organizzazioni umanitarie ritengono che il bilancio finale delle vittime di questi roghi purtroppo sarà molto più alto, anche perché i metereologi non prevedono che il caldo straordinario - con le temperature tra i 35 e i 40 gradi, un record per gli ultimi 130 anni - possa dare una tregua nei prossimi giorni. I bilanci ufficiali parlano di cento feriti e migliaia di sfollati. E la preoccupazione è grande per il centro di ricerche nucleari di Zarov, a circa 400 chilometri ad est da Mosca, che continua a essere minacciato dalle fiamme. La scorsa notte le squadre di soccorso hanno lavorato tutta la notte per fermare l'avanzata dell'incendio, hanno detto dalla Protezione civile.

Il Premier Vladimir Putin ha annunciato il bando temporaneo sull’export grano e prodotti derivati. Le fiamme hanno distrutte buona parte del raccolto e sui mercati internazionali il prezzo del grano è schizzato alle stelle. Il rischio è che la Russia, che vive una dura crisi economica, sia costretta ad importare grano dall’estero.

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