Razzi contro Israele e Giordania. Un morto

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Una salva di razzi sono stati sparati verso la città marittima di Eilat senza fare danni, ma un paio di ordigni sono finiti in territorio giordano, uccidendo una persona. Nella notte un’esplosione in una casa di un dirigente di Hamas ha fatto 33 feriti

Trentatre palestinesi sono rimasti feriti nel corso della notte fra domenica e lunedì per una esplosione di origine sconosciuta nel capo profughi di Deir al Balah, nel sud della città di Gaza.

L'esplosione ha distrutto una casa dove vive un responsabile del braccio armato del movimento islamico Hamas, le Brigate Ezzedine al Kassam, ferendo gravemente una donna e più leggermente gli altri residenti. Come sempre in questi casi le responsabilità vengono rimbalzate da una parte all’altra. I palestinesi, tramite i servizi di sicurezza di Hamas, hanno parlato di un bombardamento israeliano, ma la circostanza è stata negata da un portavoce militare di Israele che ha ipotizzato un’esplosione accidentale mentre i miliziani preparavano degli esplosivi.

Intanto questa mattina una salva di razzi è stata sparata in direzione del porto israeliano di Eilat: due sono finiti nel Mar Rosso, gli altri due avrebbero centrato l'area industriale giordana di Aqaba, dove avrebbero causato danni e almeno un morto e quattro feriti tra i civili.

Nessuna vittima è stata registrata in territorio israeliano. La salva di razzi è stata probabilmente sparata dalla penisola egiziana del Sinai. "E' ancora presto per dirlo, ma è ragionevole pensare che essi provenissero da lì'", ha detto Moshe Cohen, comandante della polizia distrettuale di Eilat. La città è un tradizionale luogo di villeggiatura di israeliani e stranieri.


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