La Russia brucia

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Le regioni centrali del Paese sono in fiamme. I forti venti alimentano gli incendi nelle foreste causati da una delle estati più calde degli ultimi trent’anni. Decine le vittime. Nella regione di Novgorod un villaggio è stato distrutto dal fuoco

Almeno 35 persone sono morte in Russia a causa degli incendi divampati nelle foreste e dei forti venti che nelle ultime ore stanno spazzando le regioni centrali del Paese. Il presidente Dmitri Medvedev ha ammesso che "la situazione è molto grave" e ha disposto l'invio di 2.000 militari in aiuto ai circa 240mila vigili del fuoco già in azione nelle regioni colpite.

Vittime si sono registrate anche nell'area di San Pietroburgo, dove sette persone, tra cui due bambini, sono morte schiacciate dagli alberi caduti in seguito a una violenta tempesta.

Il primo ministro russo Vladimir Putin si è recato in visita nella regione di Nishni Novgorod, dove un villaggio è stato completamente distrutto dalle fiamme, promettendo aiuti immediati per circa 126 milioni di euro. Gli esperti attribuiscono gli incendi alle anomale condizioni climatiche, che hanno fatto registrare in alcune regioni temperature medie mensili di 35 gradi, le più alte da 130  anni, e precipitazioni molto scarse.

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