Wikileaks: Da Roma più truppe in Afghanistan ma in segreto

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I documenti segreti della guerra in Afghanistan rivelano le implicazioni dei governi italiani. Le tensioni su Calipari, le incomprensioni tra Bush e Prodi. Il fondatore del portale Julian Assange a Sky.it: “Mandateci le vostre intercettazioni"

Più rinforzi militari e un incremento di mezzi italiani in Afghanistan, ma a patto che l'argomento non venga trattato pubblicamente. E' una delle condizioni poste dall'Italia all'invio di altre forze in questo terreno di guerra. E' il maggio del 2007, e il particolare, fino ad ora segreto, viene svelato da Wikileaks. Tra gli oltre 90mila rapporti riservati ce ne sono molti che riguardano anche l'Italia.

Il caso più eclatante è quello relativo al dossier su Daniele Mastrogiacomo, il giornalista di Repubblica sequestrato nel marzo 2007. Nei documenti si parla anche dell’presidente del Consiglio Prodi, in merito ad una conversazione tra il vice segretario di Stato americano John Negroponte e l'ambasciatore italiano a Washington, Giovanni Castellaneta.

“L'ambasciatore ha detto che la mancanza di un incontro tra Bush e Prodi sta diventando un problema politico, a Roma, perché è passato un anno dall'elezione di Prodi”. L'Italia, secondo il documento, si sarebbe detta disponibile a far svolgere l'incontro indifferentemente a Washington o a Roma. Si parla, inoltre, del funzionario del Sismi Nicola Calipari, ucciso, subito dopo la liberazione dell'inviata del 'Manifestò Giuliana Sgrena e di processi e di cosa bisognasse fare. Nel dicembre del 2009, si trova notizia di un passaggio di un prigioniero, dalle mani degli americani a quelle italiane.

Il rapporto parla di “trasferimento di un detenuto”, avvenuto il 20 dicembre scorso nella base aerea americana di Bagram, in Afghanistan (qui si trova un centro di detenzione già al centro di polemiche per i trattamenti subiti dai detenuti). A essere trasferito è il prigioniero ISN 1455 (Isn sta per Internment Serial Number, codice univoco usato dal Dipartimento della difesa Usa).

L'uomo, di origini pakistane, è stato imbarcato su un aereo C-130, per ‘essere trasferita al governo italiano’. Sul perché di questo trasferimento, si cita un ordine contraddistinto da una sequenza alfanumerica. Ma il motivo non è noto.

Le rivelazioni di Wikileaks potrebbero creare non pochi problemi ai governi italiani, visto che sia L'esecutivo di centrodestra che di quello centrosinistra hanno sempre fatto di tutto per sottolineare l’aspetto “umanitario” della nostra missione nel “Paese dei monti”. Ma Julian Assange, fondatore del portale, sembra essere molto interessato alle vicende del nostro Paese e intervistato da Sky.it ha detto: “Mandateci le vostre intercettazioni telefoniche e noi le pubblicheremo”.

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